Il ristorante pizzeria Mivà, a conduzione familiare, è stato ricavato dalla ristrutturazione di un’antichissima taverna ed è situato in un caratteristico borgo nel centro storico di Arezzo, a soli 20 metri dal Museo medievale e a due passi dalla magnifica Piazza Grande e dalla Chiesa di S. Francesco, che custodisce gli splendidi affreschi di Piero della Francesca.

Il ristorante pizzeria Mivà, a conduzione familiare, è stato ricavato dalla ristrutturazione di un’antichissima taverna ed è situato in un caratteristico borgo nel centro storico di Arezzo, a soli 20 metri dal Museo medievale e a due passi dalla magnifica Piazza Grande e dalla Chiesa di S. Francesco, che custodisce gli splendidi affreschi di Piero della Francesca.

Il nostro menù di pizze offre un’ampia scelta per pizze di tutti i gusti e condimenti. Tutti gli amanti della pizza possono gustare impasti realizzati a regola d’arte da pizzaioli esperti della tradizione napoletana e cotture al forno a legna al punto giusto.

Altre strutture disponibili

  • Antica Trattoria Al Principe

    La famiglia Torelli gestisce questa storica trattoria situata nella piccola e graziosa frazione di Giovi, che sorge in prossimità del fiume Chiassa

    Il rinomato menu' culinario a base di pesce e carne, nel pieno stile toscano, sarà in grado di stupire anche i palati più sofisticati.

    E' possibile inoltre soggiornare nell'antica dimora cove sono disponibile camere curate in ogni singolo elemento.


    Ecco tre buone ragioni per farci visita:

    Mangiare pesce fresco, tutti i giorni, cucinato con amore;

    L'ambiente elegante e dotato di tutti i comfort;

    Degustazione della vera cucina toscana con piatti tipici quali bistecca, salsicce e il nostro "costoliccio"

  • Osteria Moderna

    Pizzeria e ristorante, da noi piatti tipici toscani.

    Prenota un tavolo e gusta le nostre ricette e assapora i nostri vini.

    Visita pagine Facebook e Instagram

  • Ristorante Il Cantuccio

    Per poter assaporare la vera cucina Aretina.
    All'interno il locale si presenta caldo ed accogliente, dando l'impressione di fare un tuffo nel passato.
    Nelle pareti ci sono foto di illustri personaggi che hanno lasciato dediche di ringraziamento per l'ottima cucina, una cucina fatta di tradizioni, dove è da padrona non solo la qualità, ma anche l'aspetto delle portate.
    Nel periodo invernale il ristorante presenta tutti giovedi il bollito toscano e tutto l'anno il tartufo fresco. Pasta rigorosamente fatta in casa.

    Si informa la gentile clientela che accettiamo prenotazioni solo per ricorrenze ed eventi speciali.
    Chiuso il Martedì sera e il Mercoledì tutto il giorno.

  • Mo' Pizza (ex-Mondo Pizza Pescaiola)

    Mo' Pizza, storica e rinomata pizzeria presente ad Arezzo è da sempre sinonimo di qualità e tradizione. Qui si potranno gustare non solo pizze tradizionali e speciali, ma anche pinsa romana, focacce, saccottini e pizze dolci per i più golosi.

    Pizze Classiche: Le pizze tradizionali fatte ad hoc come vuole la tradizione
    Pizze d'autore: Prova le nostre pizze speciali d'autore, un menu in continua evoluzione
    Pinsa Romana: La nostra pinsa romana ad arte, lievitata e fragrant

    Mo' Pizza offre circa 35 coperti interni e 25 all'esterno, ma il fiore all'occhiello è il delivery: lasciatevi raggiungere dai nostri fattorini con il servizio "Mo' Arrivo", saremo da voi in un baleno!

    Da sempre amanti del connubio tra tradizione e innovazione per offrire sempre il miglior servizio alla nostra clientela, da Mo' Pizza potrai pagare anche in criptovalute come Bitcoin.

  • Crispi’s

    In pieno centro ad Arezzo, vicino alle maggiori attrazioni turistiche, Crispi’s è un locale che si fa notare per la sua moderna eleganza: completamente rinnovato in stile contemporaneo e metropolitano, riesce sempre ad assicurare una piacevolissima serata e una cena insuperabile quanto a qualità dei prodotti e all’originalità nelle ricette.

    Un’offerta di qualità che si snoda in oltre 30 combinazioni e abbinamenti da scoprire, una più gustosa dell’altra con salumi toscani e salse fatte in casa, che vi faranno gustare il lato più succulento e goloso della carne chianina locale.

    Lo Sbonzolato, lo Gnorante, il Bordellotto… sono solo alcuni dei simpatici nomignoli che ritroverete nel menù con cui si riesce a calare in maniera originale nella realtà aretina un prodotto della tradizione d’oltreoceano..

    Crispi’s vanta anche un vasto assortimento di birre alla spina e artigianali. Il locale è dotato di due vaste sale adatte anche per gruppi numerosi e nel periodo estivo i clienti possono cenare nella veranda con tavoli all’aperto..

  • O’ Scugnizzo

    Ad Arezzo, camminando per Via de’ Redi, un piccolo vicoletto molto caratteristico, che si interseca con Corso Italia, il cuore della città, meta della classica passeggiata, c’è un locale, dove si sfornano pizze napoletane, ormai rinomato in città, e dove si respira un’aria diversa. Un locale informale, ma pieno di luce, colore, amore e ricco di profumi e odori.

    O' Scugnizzo è gestito da Pierluigi Police e dalla sua famiglia.

    La ricerca di Pierluigi è volta a offrire un cibo che sia gustoso e leggero, scioglievole e rispettoso dei sapori della tradizione.

    Partendo dal principio per cui la vera pizza è margherita e marinara, Pierluigi aggiunge degli ingredienti che appartengono alla sua memoria personale: ad esempio la sua ricerca sul pomodoro di cui ritiene essenziale mantenerne tutto il sapore utilizzandolo intero, affonda infatti le radici nei ricordi d’infanzia, quando suo padre arrivava a Mondragone con grandi quantità di pomodori appena colti.

    Era quello uno dei momenti più belli dell’anno, in cui tutta la famiglia si riuniva per lavorarli, facendone conserve, pelati e salsa. Ecco perché oggi sulle pizze di Pierluigi il pomodoro è al naturale, accompagnato giusto da qualche foglia di basilico o di origano, in filetti leggermente scolati che conservino tutta la carnosità della polpa, e che al palato si sciolgano sprigionando al massimo il loro sapore di terra e sole.

    Naturalmente anche l’impasto è oggetto di ricerca costante, e Pierluigi realizza impasti diretti a partire da una base di 50% di acqua e lievito, con un’idratazione iniziale al 60% per poi arrivare gradualmente al 70 %, per far sì che la farina assorba più acqua e la struttura glutinica sia perfetta, per cui usando poca acqua l’impasto acquisisce molta forza e sprigiona profumi particolari grazie allo sviluppo alcolico che lo rende più aromatico.
    Accanto a pomodoro e impasto, non mancano i grandi prodotti, selezionati personalmente da Pierluigi: dalla ricotta di Agerola, le papaccelle – i tipici peperoncini campani in agrodolce – i capperi e i cucunci – i loro frutti – di Pantelleria, ma anche la mortadella di Bologna e una serie di ingredienti presidi Slow Food, tra formaggi e salumi.

    Il menu è suddiviso in due categorie: Le pizze a base rossa e quelle a base bianca.
    Vere e proprie carte d’identità di ‘O Scugnizzo, imprescindibili per capire il pensiero di Pierluigi sulla pizza, sono la Marinara, l’Oro di Napoli, con pomodoro giallo da serbo, alici di Cetara, olive di Gaeta, origano di Pantelleria, aglio, basilico e olio evo. La margherita, regina indiscussa, viene proposta nella versione con filetto intero di San Marzano Italianavera, e nella versione con fiordilatte di Agerola, perfetta perché conservata in incarto anziché in liquido e quindi più asciutta.

    La pizza Nuova Scugnizzo è una pizza bianca con ricotta e fiordilatte di Agerola, mortadella Bonfatti e pistacchi di Bronte, una delizia che si scioglie in bocca, per culminare con la ricca Pizza del Presidio a base di salsiccia di Castelpoto, papaccelle, provola e conciato romano, fiordilatte di Agerola.

    Non manca neppure la sezione delle pizze fritte, dalla classica versione con ciccioli di maiale nero casertano e salame napoletano, fino alla montanara con pomodoro del piennolo – al posto della salsa – parmigiano reggiano, olio e basilico.

    Negli anni in cui ha aperto la pizzeria, si stava diffondendo il fenomeno delle birre artigianali, cui Pierluigi si è appassionato, frequentando prima l’Università della Birra e poi facendosi pioniere nel costruire una carta sempre più ricca che ha persino raggiunto le 200 etichette. Oggi, vista l’ampia diffusione del fenomeno, Pierluigi sta indirizzando la ricerca su una decina di birre alla spina – da notare lo spillatore che campeggia all’ingresso del locale, un impianto voluto da tutta la famiglia su cui solo nel 2018 hanno fatto girare circa 100 birre diverse.

Share on social