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Notizie, curiosità e tutto quello che c'è da sapere nella provincia di Arezzo.

Azienda Sanitaria “a misura di provincia”.

“Una sola azienda per tre province non è adeguata alle esigenze sanitarie dei territori”.

In quest’estate calda e assolata, la sanità continua a rimanere al centro dell’attenzione degli amministratori comunali. Prima è stata invocata una Asl “a misura di provincia”, auspicando, quindi, un deciso ritorno al passato, poi è stata la volta della revisione del distretto sanitario di Arezzo-Casentino-Valtiberina che proprio in questi giorni è di nuovo suddiviso in tre. Passi indietro, quindi, vengono o invocati o, addirittura , messi in atto nonostante l’attuazione dell’area vasta che ha modificato in maniera rilevante la vita di chi lavora nel sistema sanitario e soprattutto di chi, suo malgrado, vi deve ricorrere. “In questi giorni si è molto discusso della questione dei Distretti Sanitari in provincia di Arezzo e anche dell’accorpamento, a suo tempo voluto dalla Giunta Regionale, delle Aziende Sanitarie Toscane. È inevitabile che anche l’amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino da tempo ha intrapreso una lunga riflessione sullo stato delle attuali condizioni della Azienda Sanitaria Toscana Sud Est anche dopo aver affrontato un’emergenza sanitaria di proporzioni inimmaginabili . Non possiamo che accogliere con favore le posizioni di tutti gli esponenti politici di vario livello che ritengono la scelta di avere una sola Azienda Sanitaria per tre province, Arezzo, Siena e Grosseto, non adeguata alle esigenze sanitarie dei territori . Meglio sarebbe ritornare all’Azienda Sanitaria di portata provinciale con dei Distretti Sanitari che dovrebbero essere calibrati secondo le omogeneità del territorio. Ci preoccupa e non da ora il futuro dell’ospedale Santa Margherita della Fratta reduce da un apparentamento con la Valdichiana senese non corrispondente alle aspettative dell’una e dell’altra realtà della Valdichiana" dichiara il sindaco Mario Agnelli.

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A cavriglia nuova distribuzione dei buoni spesa per fronteggiare l’emergenza economica causata dal coronavirus, voucher destinati ai cittadini in difficoltà

Aperto il quinto bando per la richiesta fino al 3 agosto: a disposizione tagliandi spesa da utilizzare in tutti gli esercizi convenzionati di Cavriglia e pacchi alimentari.

Per la quinta volta dall'arrivo della pandemia del Covid-19 il Comune di Cavriglia mette a disposizione nuovi buoni spesa per le famiglie in difficoltà per la crisi sanitaria ed economica in atto.

E' stato indetto un apposito bando che sarà aperto fino al 3 agosto prossimo.

Il Decreto “Ristori Ter” del 23 novembre 2020 del resto, riprendendo quanto già deciso dal DPCM del 28 marzo precedente, ha emesso disposizioni per l’arrivo in tutti i comuni di risorse economiche straordinarie per far fronte alla crisi e l’Amministrazione Comunale di Cavriglia continua il proprio impegno al fianco di tutti coloro che soffrono quotidianamente.

Sono stati dunque messi a disposizione ulteriori buoni spesa da consegnare alle famiglie in difficoltà.

Hanno diritto al buono le persone residenti o temporaneamente domiciliate a Cavriglia che non riescono ad acquistare beni di prima necessità, e l’Amministrazione individuerà i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti da questa emergenza e chi è in stato di bisogno, con priorità per chi non è già assegnatario di sostegno pubblico.

Per ottenere i buoni è necessario presentare una richiesta, contenente un’autocertificazione da richiedere all’assistente sociale dal lunedì al sabato dalle 8 e 30 alle 14 ai numeri 055 9669734, e 055 9669737.

Il modulo è direttamente scaricabile sul portale internet dell'Amministrazione Comunale al link https://docs.comune.cavriglia.ar.it/uploads/websitenews/files/d592fe953191c2d803dd7175b1002c8 4ad159f99.pdf

Una volta compilato, a telefono con l’assistente sociale oppure in autonomia, il documento deve essere rispedito via mail a questo indirizzo assistente.sociale@comune.cavriglia.ar.it entro appunto il 3 agosto, data inderogabile per la partecipazione al bando.

Sarà cura degli Assistenti Sociali poi ricontattare direttamente i cittadini che avranno diritto ai buoni.

I voucher sono finalizzati al soddisfacimento delle necessità più urgenti ed essenziali, con l’obbligo dunque di acquisto esclusivamente di soli generi alimentari e prodotti di prima necessità in tutti i negozi ed esercizi convenzionati all’interno del territorio comunale.

Coloro che sono impossibilitati ad uscire di casa, saranno aiutati nell’acquisto dei beni e nella consegna della spesa dalla Misericordia di Cavriglia, operativa con il servizio a domicilio in tutto il Comune sin dall'inizio della pandemia.

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Fototrappole: 1 anno di monitoraggio.

Poco meno di 40 le sanzioni a carico di castiglionesi e non solo. 3 le postazioni più bersagliate: Polvano, Santa Margherita e Santa Lucia.

Un anno fa circa il posizionamento nel territorio di 6 fototrappole, ed oggi, ad un anno di distanza, appunto, è possibile tracciare un primo resoconto dell’attività messa in atto contro l’abbandono selvaggio del rifiuto. Poco meno di 40 le sanzioni elevate, l’importo della multa per il conferimento fuori dai bidoni ammonta a 500 euro, a carico di castiglionesi e non solo. Quest’ultimi sono persone residenti nei paesi limitrofi che hanno pensato bene di scaricare i loro rifiuti a Castiglion Fiorentino. Le postazioni dove si è registrato il maggior numero di abbandoni riguardano, essenzialmente, la zona della Valle di Chio ovvero Polvano, Santa Margherita e in ultimo Santa Lucia. Nel corso dell’anno 2020 e dei primi mesi del 2021, quindi, il comune di Castiglion Fiorentino ha avuto a disposizione 6 strumenti per il monitoraggio delle postazioni della raccolta rifiuti. Le fototrappole sono state collocate, via via, nelle postazioni che presentavano il maggior abbandono. Questo ha comportato il controllo di numerose postazioni, nello specifico nelle località Polvano, Cimitero Santa Cristina, Cozzano Chiesa e Sorbino, Castroncello, Via dei locchi, La Nave, via della Consolazione, Montecchio zona Ponte alle Forche, Via Cavour, Piazza Petri/via Fabianelli, Poggiolo, Manciano, Toppo Frassinello, “nella consapevolezza che si tratta di un’attività meticolosa e lenta” – spiega l’assessore all’Ambiente Francesca Sebastiani – “che però alla lunga produce importanti risultati. L’attività di monitoraggio è in corso anche nell’anno 2021, perché siamo convinti che sia un tema nel quale non possiamo permetterci cedimenti. Da questi controlli sono emerse anche alcune decine di sanzioni, che nel 60% dei casi hanno esitato nel pagamento della multa. Ciò che è di assoluta evidenza è che nella maggior parte dei casi dopo alcuni mesi di videosorveglianza e di invio di sanzioni, la postazione cessa di essere bersaglio di abbandoni. Per questo non possiamo permetterci di abbassare la guardia e continueremo nel monitoraggio”.

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Alessandro Berardi, romagnolo doc tesserato con il Motoclub “Castiglion Fiorentino - Fabrizio Meoni”, che ieri si è laureato Campione del Monto Motostudent 2021.

C’è anche Castiglion Fiorentino nella vittoria di Alessandro Berardi, romagnolo doc tesserato con il Motoclub “Castiglion Fiorentino - Fabrizio Meoni”, che ieri si è laureato Campione del Monto Motostudent 2021. Un incontro fortuito tra il centauro riminese e il club Castiglion Fiorentino nato un po’ di tempo fa grazie alla conoscenza di altri motociclisti del minimotodromo di Montecchio Vesponi. Alessandro Berardi è sceso in pista al Motostudent, competizione motociclistica internazionale rivolta alle Università, lo scorso giovedì 15 luglio e dopo i tanti sacrifici, le notti in bianco dei ragazzi del Team Unibomotorsport, supportati da Andréa Daicampi Chief Tecnical UniBo Motosport, le giornate in pista, ieri, sul circuito spagnolo di Aragon è arrivata la vittoria.

È stata competizione motociclistica dedicata esclusivamente a veicoli a propulsione elettrica, con moto progettate e realizzate dagli studenti di atenei di tutto il mondo. L’Università di Bologna e la Ducati hanno concretizzato un prototipo di moto elettrica che è stata guidata dal centauro romagnolo Alessandro Berardi che vanta un palmares con un terzo posto al Motostudent 2018 e un titolo mondiale e due titoli italiani nei campionati Scooter. La stessa Università di Bologna ha coinvolto il Motoclub “Castiglion Fiorentino - Fabrizio Meoni” che, noto a livello nazionale per le proprie capacità organizzative, ha ricevuto il compito di occuparsi della preparazione sportiva all’evento. Il lavoro ha previsto la cura delle pratiche per l’iscrizione alla gara e per l’ottenimento della licenza nazionale e internazionale di Berardi, oltre al supporto e all’affiancamento allo stesso pilota che è salito dunque in sella ad Aragon per l’UniBo Motorsport - MotoStudent Team in qualità di tesserato dello stesso motoclub castiglionese. Soddisfazione da parte del Motoclub “Castiglion Fiorentino - Fabrizio Meoni” e del suo presidente Massimo Cateni che ritiene il successo di Berardi un tassello importante nella storia dell’associazione sportiva.

“Oltre ai dovuti complimenti a Berardi, nuovo campione, plaudo con orgoglio all’associazione Motoclub Fabrizio Meoni, che porta, anzi, mantiene alto il nome che porta e continua con i suoi successi a dare lustro alla nostra città!”dichiara Chiara Cappelletti, assessore con delega alle Associazioni.

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La Regione risponde al Comune di San Giovanni: “Dal 10 settembre inizierà l’iter per l’individuazione del responsabile della potenziale contaminazione di Podere Rota”

Il sindaco Valentina Vadi sollecita il Comune di Terranuova Bracciolini e la Asl Toscana Sud Est affinché forniscano la documentazione richiesta dalla Regione quasi tre mesi fa. Riguardo alla presenza di cromo e cromo esavalente evidenziata da Csai in uno dei pozzi di campionamento, non risulta, nel Sisbon, alcuna notifica da parte del Centro Servizi Ambiente Impianti riferita a Casa Rota

E’ il 10 settembre la data indicata dalla Regione Toscana per concludere il rapporto istruttorio preliminare e iniziare l’iter per l’individuazione del responsabile della potenziale contaminazione del sito di Podere Rota. Il 12 luglio l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni ha risposto al sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi definendo il crono programma dei prossimi mesi.

Nella stessa lettera, viene precisato che, dopo quasi 12 settimane dalla richiesta, sia il Comune di Terranuova Bracciolini che l’azienda Asl Toscana Sud Est non hanno fornito alla Regione Toscana la documentazione richiesta e necessaria per avviare il procedimento. “Invierò sollecito ad entrambi gli Enti – dichiara il sindaco Vadi – c’è in gioco la salute dei cittadini”.

Non solo la potenziale contaminazione delle acque sotterranee nel sito di Podere Rota messa in evidenza da Arpat a settembre 2020, il 30 giugno, in uno dei 29 pozzi di campionamento, a monte idraulico della discarica, è stata riscontrata la presenza di cromo (Cr) e cromo esavalente (CrVI) “non in linea con i valori storicamente registrati - ha dichiarato la stessa Csai – e del tutto anomali”. “Csai – continua – ha quindi presentato denuncia contro ignoti presso la Dda di Firenze oltre alla comunicazione agli enti competenti”. Nel Sisbon (Sistema informativo Siti interessati da procedimento di bonifica) non risulta nessuna notifica effettuata da Csai riferita alla discarica di Podere Rota.

Per questo il Comune di San Giovanni Valdarno ha inviato richiesta formale di accesso agli atti al Dipartimento Arpat di Arezzo per capire la situazione.

In precedenza, il 28 di giugno, è stata effettuata la “richiesta e sollecitazione di avvio di procedimento d’ufficio di identificazione del soggetto responsabile della contaminazione” indirizzato al presidente della giunta regionale, alla Direzione ambiente ed energia della Regione Toscana, e per conoscenza, anche alla Provincia di Arezzo.“Nella qui non creduta ipotesi di inerzia dell’Amministrazione regionale – si legge nella conclusione del documento – si intraprenderanno le opportune azioni a tutela della collettività nelle competenti sedi”.


“In questi mesi – ripercorre, durante la conferenza stampa di questa mattina, 19 luglio, il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi – da quanto Csai Spa il 19 ottobre 2020 ha protocollato il progetto di ampliamento della discarica di Podere Rota, tanti sono stati i passaggi che ho compiuto in veste di sindaco di San Giovanni Valdarno per informare, per avere io stessa informazioni, per richiedere azioni ad enti sovraordinati, per creare attenzione intorno a questa vicenda, al solo scopo di tutelare l’ambiente, la salute e la qualità della vita dei miei cittadini. In particolare ho tenuto costantemente al corrente il consiglio comunale di tutto quanto avveniva, facendo, da settembre ad oggi, 6 comunicazioni in altrettante sedute (29 settembre 2020, 30 ottobre 2020, 30 novembre 2020, 29 gennaio 2021, 31 marzo 2021, 14 maggio 2021); in data 3 dicembre 2020, su mandato del consiglio comunale di San Giovanni Valdarno, ho inviato una nota alla Regione Toscana per richiedere l’attivazione dell’inchiesta pubblica (come si legge nella parte narrativa della delibera della Giunta regionale n.62 del 1 febbraio 2021); ho inviato due formali istanze alla Provincia e alla Regione in data 19 febbraio, ‘Formale istanza a provvedere ex articolo 244, comma 2, d.lgs 3 aprile 2006, n.152, istanza di sospensione e/o archiviazione Paur discarica di Podere Rota’; sempre in data 19 febbraio 2021 ho depositato presso la Direzione ambiente ed energia della Regione Toscana, le ‘osservazioni riguardanti l’istanza di avvio del procedimento (Osservazioni al Paur)’ per intervenire nell’ambito della Conferenza dei servizi relativa al progetto di ampliamento della discarica di Podere Rota; il 20 aprile 2021 ho inviato una lettera aperta all’assessore regionale all’ambiente, Monia Monni, a seguito di una sua dichiarazione rilasciata alla stampa; nei giorni del 20 marzo 2021, 23 aprile 2021, 15 maggio 2021 sono intervenuta nell’ambito delle audizioni della inchiesta pubblica.

Come ultimo atto e più recente – prosegue il primo cittadino – non avendo ricevuto alcun riscontro nel merito dell’ordinanza con diffida che la Regione Toscana deve emettere nei riguardi del responsabile della potenziale contaminazione delle acque sotterranee nel sito di Podere Rota, come richiesto dal Dipartimento Arpat di Arezzo dal mese di marzo 2021, ho inviato a mio nome, nella qualità di sindaco di San Giovanni Valdarno, in data 28 giugno 2021, (protocollo del Comune n. 12349), una ‘richiesta e sollecitazione di avvio di procedimento d’ufficio di identificazione del soggetto responsabile della contaminazione (ai sensi degli articoli 244, comma 2, e 245, comma 2, decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152)’ indirizzato al presidente della Giunta Regionale, alla Direzione ambiente ed energia della Regione Toscana, e per conoscenza, anche alla Provincia di Arezzo”.

Nella parte conclusiva, dopo avere riepilogato l’urgenza e il fondamento normativo della ordinanza, è scritto: “Il Comune di San Giovanni Valdarno, in persona della sottoscritta sindaca, invita e diffida la Regione Toscana ad avviare il procedimento (ai sensi dell’art. 244, comma 2, e/o dell’art. 245, comma 2, del d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152) di identificazione del soggetto responsabile del superamento dei valori Csc (Concentrazione soglia di contaminazione) rilevato nelle acque sotterranee captate nel podere Casa Rota e a provvedere all’emissione della conseguente ordinanza - diffida ai fini della realizzazione delle procedure e degli interventi di cui all’art. 242, d.lgs. 152/2006; significa che, nella qui non creduta ipotesi di inerzia dell’Amministrazione regionale, si intraprenderanno le opportune azioni a tutela della collettività nelle competenti sedi”.

In data 12 luglio scorso è arrivata la risposta dall’assessore regionale all’ambiente Monia Monni. Nel documento si precisa che la Regione Toscana, non appena ricevuta la comunicazione del Dipartimento Arpat di Arezzo datata 22 marzo 2020 in cui si è richiesta all’autorità competente l’emissione di ordinanza nei riguardi del responsabile della potenziale contaminazione, si è attivata richiedendo, con una nota del 14 aprile 2021 (protocollo n. 165619) al “Comune di Terranuova Bracciolini, ad Arpat e alla Azienda Usl Toscana Sud Est, in via preliminare e al fine di inquadrare gli elementi necessari per condurre le opportune indagini, informazioni, dati, documenti ed ad individuare altri aspetti di necessario approfondimento quali, a titolo di esempio, visure catastali, visure camerali, eventuali avvicendamenti societari nella gestione dell’impianto. Si è ritenuto necessario avviare – continua l’assessore Monni – l’istruttoria preliminare per la formulazione del rapporto istruttorio, prodromico all’avvio formale del procedimento (di cui all’articolo 244 del D.lgs 152/06), in quanto i diversi documenti prodotti da Arpat e dal gestore dell’impianto, dai quali risulta che superamenti dei limiti tabellari per le acque sotterranee erano già evidenti nel periodo 2008-2010, superamenti valutati in sede di rinnovo dell’autorizzazione dell’impianto come imputabili ad inquinamento diffuso, evidenziano la necessità di approfondimento per la definizione delle motivazioni a supporto della ordinanza, più oggettive e circostanziate possibili. […]. Considerato che alla data odierna solo il Dipartimento Arpat di Arezzo ha fornito in data 16 Aprile 2021 il contributo tecnico istruttorio richiesto e che, dato atto del mancato riscontro degli altri enti interpellati, restano da completare approfondimenti di carattere tecnico amministrativo […], si prevede di poter concludere il Rapporto istruttorio preliminare entro il 10 settembre 2021. […]. Dalla data di avvio formale del procedimento (quindi, data successiva al 10 settembre, nda), decorrono i termini (30 giorni) per la conclusione dello stesso con il provvedimento di individuazione del soggetto responsabile e, se individuato, con contestuale ordinanza motivata diretta al responsabile della potenziale contaminazione a provvedere ai sensi del Titolo V Parte IV del D.lgs 152/06”.

“La risposta dell’assessore regionale – commenta il sindaco Valentina Vadi – è importante perché rileva come gli uffici della Regione Toscana abbiano preso in carico la questione segnalata da molti mesi da Arpat, in relazione al superamento delle Csc (concentrazioni soglia di contaminazione) nelle acque sotterranee del sito di Podere Rota, anche se aggiungono ulteriore tempo (fino al 10 settembre) prima di avviare, a norma di legge, il procedimento di individuazione del responsabile della potenziale contaminazione. Che, secondo il Dipartimento Arpat di Arezzo, è da ascrivere al gestore dell’impianto, Csai Spa. Continuo a non comprendere le ragioni per cui gli uffici competenti della Regione Toscana non ritengano adeguate le comunicazioni di Arpat sulla responsabilità della potenziale contaminazione delle acque superficiali pur essendo Arpat organo tecnico della Regione Toscana. Tuttavia ravviso, in questa risposta, come elementi positivi, la presa in carico della questione e la presenza di un crono programma che porterà all’individuazione del responsabile e all’obbligo dell’avvio delle procedure di bonifica”.

Sempre nella risposta dell’assessore regionale si legge che, dopo quasi 3 mesi, sia il Comune di Terranuova Bracciolini che l’azienda Asl Toscana Sud Est non hanno inviato alla Regione Toscana la documentazione richiesta e necessaria per avviare il procedimento di individuazione del responsabile della potenziale contaminazione. In particolare la Regione ha richiesto: al Comune di Terranuova Bracciolini “l’inquadramento urbanistico territoriale dell’ambito all’interno del quale ricade il sito anche in riferimento alle previsione del piano strutturale e del regolamento urbanistico o piano operativo vigenti, unitamente all’identificazione catastale dell’area attualmente interessata dagli impianti di gestione rifiuti; licenze/autorizzazioni/assensi/nulla osta rilasciati dall'Amministrazione comunale nell’ambito in cui ricade il sito, attinenti ed utili ai fini del procedimento in questione e/o l’individuazione di altri soggetti operanti nel sito; eventuali problematiche ambientali pregresse/recenti segnalate; pregressi utilizzi dell’area; qualsiasi altro elemento utile all'individuazione del possibile soggetto responsabile

della potenziale contaminazione riscontrata”.

All'Azienda Asl Toscana Sud Est invece di “segnalare eventuali problematiche sanitarie pregresse/recenti segnalate”.

“A questo proposito – continua il sindaco di San Giovanni Valdarno – trattandosi di un passaggio molto delicato, in qualità di sindaco e come rappresentante legale dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno, che è ente esponenziale degli interessi della collettività stanziata sul territorio comunale limitrofo a quello sede di impianto, invierò un sollecito ad entrambi gli enti a fornire, quanto prima, la documentazione richiesta dagli uffici della Regione Toscana, perché si proceda celermente alla individuazione del responsabile della potenziale contaminazione e alla bonifica del sito”.

Numerose volte, in questi nove mesi, l’Amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno ha avviato formale richiesta di accesso agli atti ai Settori della Direzione ambiente ed energia della Regione Toscana, che è competente in materia di bonifica e di autorizzazioni, o al Dipartimento Arpat di Arezzo per ottenere specifici documenti.

L’ultima richiesta di accesso agli atti che il sindaco Valentina Vadi ha inviato, recentissima, è datata 1 luglio 2021 ed è rivolta al dipartimento Arpat di Arezzo a seguito del comunicato stampa dello scorso 30 giugno, in cui Csai dichiara di avere denunciato alla Dda di Firenze la presenza di cromo e cromo esavalente nei terreni di riporto dei lavori stradali sulla SP7 di Piantravigne.

“In attesa di ricevere la documentazione richiesta - aggiunge il sindaco – posso osservare, con forte preoccupazione, che nel Sisbon (Sistema informativo Siti interessati da procedimento di bonifica) non risulta nessuna notifica di potenziale contaminazione effettuata da Csai spa riferita alla discarica di Podere Rota ai sensi dell’articolo 245 (D.lgs 52/06), né in relazione al superamento delle Csc attestato nel Rapporto di ispezione ambientale del settembre 2020, né in questa ultima, e più grave, situazione. E’ presente soltanto la notifica di ufficio effettuata da Arpat del primo superamento dei Csc, ossia quello dello scorso settembre”.

“Di fronte ad una situazione come questa – conclude il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi – io non mi fermo: seguirò attentamente ogni passaggio effettuato dagli uffici della Regione Toscana e, se non avrò risposte celeri ed adeguate da parte delle autorità competenti, mi riservo di percorrere tutte le strade che la legge mette a disposizione perché non si proceda con l’adeguamento volumetrico della discarica di Podere Rota. Non vi sono soltanto motivazioni politiche, ma forti preoccupazioni di danno ambientale e di pericolo per la salute pubblica che si prefigurano come irreversibili se sarà autorizzato dalla Regione Toscana questo progetto di ampliamento”.

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Secondo posto Nazionale FIAF per il gruppo fotografico Cavrigliese “Carpe Diem”

Al “Gran Premio Italia per circoli FIAF” i fotoamatori di Cavriglia ottengono un altro eccellente risultato: ennesimo riconoscimento a meno di un anno dalla nascita del Gruppo a ottobre 2020

A meno di un anno dalla nascita, avvenuta nell'ottobre del 2020, il gruppo Fotografico “Carpe Diem” con sede a Cavriglia ottiene un altro prestigioso riconoscimento con il secondo posto assoluto a livello nazionale alla quarta edizione del “Gran Premio Italia” a squadre, indetto dalla FIAF (federazione Italiana Associazioni Fotografiche).

Alla rassegna hanno partecipato 86 squadre riferite a 54 circoli fotografici FIAF da tutte le regioni per un totale di 1310 immagini digitali consegnate alla giuria composta dal presidente FIAF Roberto Rossi e dai consiglieri nazionali Lino Aldi e Roberto Puato.

La prima valutazione degli scatti a tema libero è avvenuta senza conoscerne gli autori e al termine dell'assegnazione del singolo punteggio sono state ammesse 205 immagini di 161 fotoamatori, con la creazione della classifica finale.

A vincere il “Gran Premio” è stato il circolo G.F. Eikon di Torino, con 144 punti totali, ma al secondo posto si è piazzata la squadra A del “Carpe Diem” che si è fermata a quota 137 lasciando il gradino più basso del podio al Circolo Fotografico Veronese che ha totalizzato 135 punti.

Della squadra vincente del fotoclub cavrigliese fanno parte Antonio Aguti, Mario Cioni, Alessio Cipollini, Eugenio Fieni, Michele Macinai, Fausto Meini, Paolo Mugnai, Enzo Righeschi e Juri Tanzi.

In attesa dunque di poter svolgere il prossimo 18 settembre la premiazione del Concorso Fotografico Nazionale “Città di Cavriglia”, evento rinviato per il Covid, il Gruppo “Carpe Diem” centra un altro eccellente risultato corale, dopo i molti premi di livello nazionale ed internazionale ottenuti dai singoli soci.

Al club vanno i complimenti dell'Amministrazione Comunale, ricordando che chiunque appassionato dell'arte fotografica può avvicinarsi al “Carpe Diem” tramite il sito internet ufficiale del gruppo www.gruppofotograficocarpediem.it e l'omonima pagina Fecebook.

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Lucignano Music Festival

Prenderà il via venerdì 23 luglio la prima edizione di “Lucignano Music Festival” organizzato dall’Associazione “Quinta Stagione APS” con il patrocinio e la collaborazione del comune di Lucignano e la direzione artistica della violinista italiana dalla carriera internazionale Irene Abrigo.

Il Festival è stato pensato come una celebrazione di arte e cultura con artisti italiani e stranieri di rilevanza internazionale, “Lucignano Music Festival” vuole sviluppare negli anni una realtà in
grado di incidere in modo profondo nel tessuto culturale cittadino, offrendo un’immersione tra musica e storia, sostenendo l’importanza della cultura e cercando di avvicinare la società all’arte e alla bellezza.

“Quinta Stagione APS” crede fermamente nella responsabilità sociale dell’arte e per questa prima edizione del “Lucignano Music Festival” offrirà, in aggiunta agli eventi pubblici ad entrata libera, un concerto privato per i residenti della Casa di riposo di Lucignano.

L’intento è quello di realizzare un festival di musica a Lucignano, comprendente concerti di musica classica e spettacoli al fine di offrire appuntamenti artistici di alto livello insieme ad una valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico locale.

Per questa prima edizione del “Lucignano Music Festival” sono previsti tre concerti di musica da camera con artisti internazionali ed un evento celebrante il tango e il centenario dalla nascita di Astor Piazzolla con un gruppo italiano d’eccezione e una coppia di ballerini pluri-premiati toscani.

Biografia di Irene Abrigo, direttrice artistica Vincitrice del Premio Respighi 2015, finalista al Concorso biennale “Città di Vittorio Veneto” 2014 e vincitrice di numerosi premi internazionali, Irene Abrigo ha debuttato da solista alla Carnegie Hall a febbraio 2016, con l’esecuzione in prima assoluta a New York del concerto per violino di Dirk Brossé, accompagnata da Salvatore di Vittorio e la Chamber Orchestra of New York. Le sue Quattro Stagioni di Vivaldi hanno suscitato una standing ovation alla Carnegie Hall a novembre 2019. Irene ha cominciato a suonare il violino all'età di quattro anni alla scuola Suzuki di Aosta.

Dopo il suo diploma di violino a Torino, Irene ha continuato i suoi studi universitari all'esterno, alla HEM di Ginevra con Marie-Annick Nicolas, alla HEMU di Losanna e al Mozarteum di Salisburgo con Pierre Amoyal, e alla HKB di Berna con Corina Belcea. Profondamente convinta della responsabilità sociale dell’arte, Irene ha fondato in Svizzera nel 2015 l’Associazione POURQUOIPAS, di cui è direttrice artistica, collaborando con organizzazioni svizzere ed internazionali come l'UNHCR e il CIO. Nel 2021 fonda e dirige il festival di musica a Lucignano, un borgo medievale nella provincia di Arezzo, dove durante l'infanzia ha passato molte delle sue estati con la sua famiglia. Diplomata al liceo classico di Aosta, ha conseguito una laurea triennale al DAMS di Torino con una tesi su Niccolò Paganini. Suona un violino Giovanni Guadagnini (Milano 1760) generosamente messo a sua disposizione da un collezionista privato.

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Questa sera il primo appuntamento del Terre d’Arezzo Music Festival

Alle 21,15 in scena "Il Carnevale degli Animali", omaggio a Camille Saint-Saens nel centenario della morte, con UmbriaEnsemble e Lorenzo Michelini, testo e voce recitante. Il concerto, in piazza Masaccio, in caso di maltempo si svolgerà alla Pieve di San Giovanni Battista

Sarà questa sera, venerdì 16 luglio, il primo e atteso appuntamento del Terre d’Arezzo Music Festival, a cura dell’Associazione Opera Viwa, giunto, quest’anno, alla sua sedicesima edizione. Nell’ambito del ricco programma dell’Estate sangiovannese 2021, "Il Carnevale degli Animali", omaggio a Camille Saint-Saens nel centenario della morte, con UmbriaEnsemble e Lorenzo Michelini, testo e voce recitante è previsto in piazza Masaccio con inizio alle 21,15. In caso di maltempo, il concerto sarà spostato alla Pieve di San Giovanni Battista in piazza Cavour.
L’eventuale cambio di sede sarà comunicato nei canali social di Terre d’Arezzo, della Pro Loco e del Comune di San Giovanni Valdarno.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili; è consigliata la prenotazione alla Pro Loco di San Giovanni (tel. 055 9126268 – email: info@prolocosangiovannivaldarno.it).

Camille Saint – Saëns (1835 -1921) compose Il Carnevale degli Animali nel 1886, a Vienna, durante un periodo di riposo, come una sorta di gioco, uno scherzo musicale che non volle mai pubblicare in vita, anche se Liszt, solo per citare un illustre estimatore, era letteralmente incantato dalla composizione. Quattordici brevi ritratti, ciascuno dedicato ad un animale – ma anche a qualche umanissimo vizio – rappresentano la struttura dell’opera, che vede in scena duo pianistico, flauto, clarinetto, xilofono, harmonica e quintetto d’archi. Leoni, elefanti, emioni, galline, cigni e tartarughe popolano questa pagina spiritosa e accattivante, che insieme ai personaggi dalle orecchie lunghe (i critici musicali che il compositore immortala nelle esasperazioni del violino) e ai pianisti (considerati tra le forme di vita animale la più bassa) vanno a formare una carrellata di piccoli quadri di forte impatto evocativo e mai puramente descrittivo. Il gioco delle citazioni qui è strepitoso e bonariamente dissacrante: da Rossini a Berlioz, da Offenbach a Mendelssohn, fino alla musica dello stesso Saint-Saëns, tutto è messo in burla, di tutto si può ridere con affettuosa felicità.

L’esecuzione di questa sera a San Giovanni Valdarno, è affidata a UmbriaEnsemble: solisti e cameristi che possono vantare esperienze e riconoscimenti considerevoli in ambiti linguistici sia classici che contemporanei: il gruppo si presenta come un insieme di alta qualità artistica e costante ricerca musicale, definito dalla critica come "punta di diamante” dell’attuale produzione cameristica italiana. Modulare e agile nell'organico – dal trio fino all’orchestra da Camera– UmbriaEnsemble vanta un approccio di repertorio caratterizzato da vitale dinamismo aperto al confronto ed alla sinergia anche con le altre arti.

Testo e voce recitante affidati a Lorenzo Michelini.

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Al via la prima edizione del Premio Italiano di Paleoarte

Mancano ancora tre mesi all’edizione 2021 del PaleoFest. Festival della Preistoria che il Museo Paleontologico dell’Accademia Valdarnese del Poggio organizza dal 2017. Tuttavia non è presto per iniziare a capire cosa bolle in pentola.

Quest’anno il programma vede infatti l’avvio del Premio Italiano di Paleoarte, competizione artistica inaugurata martedì 15 giugno 2021, promossa dall’Accademia da un’idea dell’illustratore italiano Sante Mazzei. Tra gli obiettivi perseguiti dall’iniziativa c’è la volontà di diffondere la conoscenza della paleoarte, la rappresentazione della vita preistorica attraverso varie tecniche artistiche; nello stesso tempo l’occasione può offrire una vetrina agli artisti professionisti e aspiranti tali che desiderano promuovere le proprie creazioni legate alla paleontologia.

Proprio negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento di artisti interessati alla paleoarte e una conseguente produzione di opere che intrepretano e rappresentano i fossili, generalmente allegate a pubblicazioni scientifiche o esposte nei musei.

Il Museo Paleontologico dell’Accademia Valdarnese del Poggio si fa dunque promotore, all’interno del contenitore più ampio e affermato del PaleoFest, di un’iniziativa unica nel suo genere, volta soprattutto a premiare il lavoro di tanti nuovi artisti sempre più vicini al mondo dell’illustrazione e della scultura paleontologica, garantendo per altro un premio in denaro per i tre artisti più meritevoli.

Le opere inviate per il concorso saranno messe in mostra durante l’edizione del Festival, che si terrà sabato 2 e domenica 3 ottobre 2021, durante il quale avverrà anche la premiazione. Le opere rimarranno esposte al Museo di Montevarchi per un periodo di un mese circa, per poi spostarsi in una serie di appuntamenti selezionati dall’Accademia Valdarnese del Poggio e dai partner del Premio Italiano di Paleoarte.

Il Premio è patrocinato dall’Associazione Paleontologica e Paleoartistica Italiana, realtà impegnata ormai da più di dieci anni nell’organizzazione e nella promozione di eventi legati alla paleontologia e alla paleoarte sul territorio italiano, e gode anche del prestigioso patrocinio della Società Geologica Italiana, la più antica e rappresentativa associazione scientifica italiana nel campo delle geoscienze.

La giuria è composta da studiosi influenti della scena paleontologica italiana, da paleontologi e paleoartisti professionisti, oltre che da rappresentanti del Museo di Montevarchi; nella giuria è incluso anche un giudice di fama internazionale.

Per poter partecipare è necessario seguire il regolamento del premio, pubblicato sul sito del Museo Paleontologico dell’Accademia. C’è tempo fino al 15 di settembre per inviare le proprie opere artistiche.

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Piazza Masaccio si trasforma in palcoscenico con gli appuntamenti della Fondazione Toscana Spettacolo. Domenica in scena “Moby Dick” di Francesco Niccolini

Quattro eventi teatrali di alto livello che, per la prima volta, impreziosiranno il già ricco e variegato cartellone dell’estate sangiovannese. E il 18 luglio, alle 21,15 in piazza Masaccio, ritorna a San Giovanni Valdarno il celebre drammaturgo e autore teatrale Francesco Niccolini, per tanti anni alla guida del festival Europlà che, insieme a Luigi D’Elia, propone il capolavoro di Hermann Melville

Il teatro torna in piazza a San Giovanni Valdarno grazie agli appuntamenti curati dalla Fondazione Toscana Spettacolo onlus. Dopo la sofferta rinuncia dello scorso anno, a causa delle normative anti Covid, arriva il “Teatro estate Sgv” che impreziosirà il calendario di eventi per l’Estate sangiovannese già ricco e variegato. Palcoscenico d’eccezione sarà la maestosa piazza Masaccio dove saranno messi in scena quattro spettacoli teatrali di alto livello sempre con inizio alle 21,15 per una stagione all’insegna dell’arte e dell’intrattenimento di qualità.

Spettacolo d’apertura sarà domenica 18 luglio quando andrà in scena “Moby Dick” di Francesco Niccolini. Per il drammaturgo aretino, anche autore e adattatore teatrale sarà un atteso ritorno a San Giovanni Valdarno dove, per tanti anni, ha diretto il festival Europlà. Per lo spettacolo di domenica Francesco Niccolini, insieme a Luigi D’Elia, propone il capolavoro di Hermann Melville, mostrandoci come il capitano Achab non può far altro che correre verso il proprio destino, in quanto l’uomo in realtà è insignificante e impotente di fronte alla natura. Le musiche originali sono di Giorgio Albiani mentre la produzione è Arca Azzurra Produzioni/Inti

“Siamo davvero felici – spiega il direttore della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta – di presentare questa stagione teatrale estiva che si aggiunge alla tradizionale collaborazione con il Comune di San Giovanni Valdarno per le attività invernali. Un cartellone con appuntamenti di grande rilievo: da Moby Dick, scritto da Francesco Niccolini e interpretato da Luigi D’Elia, a Paolo Rossi con ‘L’operaccia del pane o libertà’; dai ‘Black Blues Brothers’, che portano in scena uno spettacolo eclettico per pubblici di tutte le età, a Lella Costa, protagonista in ‘Intelletto d’amore’. Una proposta di qualità, in grado di rivolgersi a fasce di spettatori diversificate”.

Il cartellone degli eventi di Teatro Estate Sgv prosegue martedì 27 luglio con “L'operaccia del pane o libertà” di e con Paolo Rossi, autore e interprete di un teatro che incanta il pubblico e sta in ascolto, che vive delle sue reazioni e interazioni. Un teatro di emergenza che si riappropria del ruolo del contastorie per dare conforto agli spettatori e condurli in dimensioni “altre” dalle quali la realtà appare lucidamente. “L'operaccia del pane o libertà” mescola la figura del primo Arlecchino, quello che possedeva il biglietto di andata e ritorno per l’aldilà, a quella che fu poi una delle sue evoluzioni come intrattenitore popolare capace di spaziare dalle stalle al cabaret. In maniera ironica e profonda riflette sulla condizione e il ruolo degli artisti oggi, su come sia cambiato il modo di fare spettacolo, dai cortili ai teatri. Le musiche dal vivo sono affidate a “I virtuosi del Carso” mentre la produzione è a cura del Teatro Stabile di Bolzano.

Terzo appuntamento lunedì 2 agosto con “The Black Blues Brothers”, uno spettacolo acrobatico comico musicale scritto e diretto da Alexander Sunny con Bilal Musa Huka, Rashid Amini Kulembwa, Seif Mohamed Mlevi, Peter Mnyamosi Obunde e Sammy Mwendwa Wambua. Le coreografie sono opera di Electra Preisner e Ahara Bischoff mentre le scenografie sono affidate Siegfried Preisner e Loredana Nones, Studiobazart. Produzione Mosaico Errante. “The Black Blues Brothers” è un tributo acrobatico al leggendario film “The Blues Brothers” portato in scena da cinque acrobati kenioti il cui tour mondiale ha superato le 600 date e i 300mila spettatori, tra i quali Papa Francesco e il Principe Alberto di Monaco. In un elegante locale stile Cotton Club, seguendo le bizze di una capricciosa radio d’epoca che trasmette musica rhythm’n’blues, il barman e gli inservienti si trasformano in equilibristi, sbandieratori, saltatori e acrobati col fuoco, affascinando il pubblico con piramidi umane, limbo col fuoco, salti acrobatici con la corda e nei cerchi e molto altro accompagnati dalle travolgenti note della colonna sonora del film cult di John Landis.

Ultimo spettacolo domenica 8 agosto con protagonista Lella Costa. Andrà in scena “Intelletto d'amore. Dante e le donne” scritto da Gabriele Vacis e Lella Costa con la regia di Gabriele Vacis e produzione affidata a Mismaonda in collaborazione con la Radio Svizzera italiana. Il racconto sceglie alcune tra le donne di Dante e le fa parlare direttamente al pubblico, in modo confidenziale, da prospettive insolite. Naturalmente c’è Beatrice, ideale dell’amore puro del poeta, ma anche di tanta gente da settecento anni in qua. E poi c’è Francesca che finalmente ci spiegherà perché Dante l’ha mandata all’inferno insieme al suo Paolo. Ci sarà Taibe, la prostituta delle Malebolge, costretta ad annaspare nel letame per un motivo ben diverso da quella che è stata la sua professione. E Gemma Donati, la moglie del poeta, madre dei suoi figli, che spiegherà come si convive con l’ideale amoroso di tuo marito, se non sei tu.

“’Teatro Estate Sgv’, come abbiamo voluto denominare la proposta di spettacoli estivi – racconta l’assessore alla cultura di San Giovanni Valdarno Fabio Franchi – rappresenta una delle componenti qualificanti del cartellone dell’estate 2021 sangiovannese. Ad un pubblico privato del teatro per troppi mesi, a causa della pandemia, abbiamo voluto offrire una proposta autorevole e di indubbia qualità, come da tradizione delle stagioni teatrali sangiovannesi. Ricordo ancora con sgomento quel primo marzo 2020, quando si tenne ‘Roger’, lo spettacolo della stagione con Emilio Solfrizzi, in un’Italia già vedeva il covid-19 iniziare a diffondersi nel Paese. E il Covid fu tra gli argomenti trattati nell’incontro con l’attore, che si tenne nel pomeriggio in Palazzo d’Arnolfo, mentre ci giungevano le prime notizie di spettacoli annullati in tutta Italia. Neanche una settimana dopo arrivò il trauma del lockdown, e il brusco annullamento della stagione teatrale in corso. Affrontiamo adesso un periodo nuovo, di rinnovata speranza, anche grazie al procedere spedito delle vaccinazioni. E dopo un anno e mezzo di privazione degli spettacoli teatrali, non potevamo non offrire al nostro pubblico una stagione teatrale autorevole, con artisti di caratura nazionale. E lo facciamo proponendo, per la prima volta, una stagione teatrale estiva, con un numero di appuntamenti pari a quelli delle tradizionali stagione autunno-inverno degli ultimi anni. Uno sforzo anche organizzativo importante, complesso, e non di poco conto, che siamo riusciti a sostenere grazie alla preziosissima collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, che colgo l’occasione per ringraziare di cuore. Il pubblico sangiovannese, del Valdarno, ma - perché no? - anche di tutta la Toscana potrà godere di spettacoli di alto livello, con un tributo anche nello spettacolo di Lella Costa a Dante Alighieri, di cui quest’anno si celebra il settecentesimo anniversario della morte. Grazie quindi a ‘Teatro Estate SGV’, il programma dell’estate sangiovannese 2021 si fa più ricco, più bello, più attrattivo. Come, d’altra parte, è e deve essere proprio di una città dalla spiccata vocazione culturale quale è San Giovanni Valdarno”.

Il costo del biglietto è di 12 euro intero e 10 per il ridotto (over 60, under 35 soci Coop, soci della Pro Loco di San Giovanni Valdarno, possessori della Carta dello spettatore di Fts).
Prevendita su www.ticketone.it, attraverso il circuito box office e tramite la Pro loco di San Giovanni Valdarno in piazza Cavour 3, dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 055 9126268 o scrivere una mail a info@prolocosangiovannivaldarno.it

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“Obiettivo Tricolore”, a Castiglion Fiorentino.

Tra ciclisti professionisti, amatori e semplici appassionati, la carovana è partita questa mattina da piazza del Municipio alla volta di Montalcino.

Obiettivo Tricolore, la staffetta paralimpica è passata da Castiglion Fiorentino. Obiettivo3 è un progetto fondato nel 2017 dal campione Alex Zanardi che mira a sostenere persone disabili che vogliono iniziare ad intraprendere un’attività sportiva. Ieri pomeriggio il paraciclista castiglionese Enrico Fabianelli ha ricevuto il testimone in piazza del Municipio dal compagno di squadra Paolo Ferrali (Mabel). E questa mattina la carovana composta anche dal ciclista castiglionese Daniele Bennati, dalla serrese Erika Scrivo, già medaglia d’argento ai campionati italiani di paraciclismo tenutisi a Marostica nel 2019, dai fratelli Marchesini e dal giovane Manuel Pesci, è partita da piazza del Municipio verso Montalcino, dove a sua volta passerà il testimone ad un altro compagno di squadra, Alessandro Cresti. Ad accompagnare il gruppo fino alle porte della cittadina di Trequanda in sella alla sua bicicletta il sindaco Mario Agnelli, grande sportivo a appassionato ciclista. Ieri sera, in occasione dell’arrivo della staffetta, la Proloco di Castiglion Fiorentino con il patrocinio del Comune di Castiglion Fiorentino e in collaborazione con il Drago-Menchetti Point e Officina77, ha organizzato una serata di beneficenza il cui ricavato andrà a favore di Obiettivo 3 proiettando il docufilm "La grande staffetta" che parla dell'impresa che hanno compiuto l'anno scorso i paratleti di Alex Zanardi.

Obiettivo3 è un progetto fondato nel 2017 dal campione Alex Zanardi che mira a reclutare, avviare e sostenere persone disabili che vogliono iniziare ad intraprendere un’attività sportiva. Nei suoi primi quattro anni di attività Obiettivo3 ha reclutato, tramite il web o appositi momenti di incontro, oltre 100 atleti provenienti da tutto il territorio nazionale. Fin dalla sua nascita si è aperto a tutte le discipline paralimpiche, con un occhio particolare al paraciclismo, specialità nella quale è stato reclutato il maggior numero di atleti. Ma proprio per la sua vocazione ampia ed eterogenea, Obiettivo3 ha deciso di dar vita ad alcuni progetti specifici che abbracciano altre discipline. Il progetto, come dice il nome stesso, è nato con l’obiettivo di reclutare gli atleti per individuarne almeno 3 da accompagnare ai prossimi Giochi Paralimpici.

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