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“Visionari e/o Profeti” Etty Hillesum. Un cuore pensante

Sabato 30 Ottobre 2021, ore 17:30, Canale Youtube del Comune di Castelfranco Piandiscò

L’Accademia Valdarnese del Poggio continua con il terzo ciclo di incontri su “Visionari e/o Profeti”: il lungo percorso, iniziato un anno fa, nel quale si è rimesso al centro l’uomo odierno sulla base di passati esempi di vita, continua il proprio cammino con Etty Hillesum.

Giovane ebrea olandese, scrisse tra i 27 ed i 29 anni un diario (dal 1941 al 1943) e fu uccisa ad Auschwitz il 30 Novembre del 1943.
Etty Hillesum vive le prime misure antisemite dei nazisti fino all’universo concentrazionario. Testimone esemplare di un atteggiamento etico di paradossale novità, persino nel campo di Westerbork Etty proclama la necessità di non odiare e il primato della compassione la’ dove ogni brandello di umanità era scomparso.
Nessuna vittima, nel Novecento, era riuscita a trasformare così il dolore in forza, il comprensibile odio in indignazione e persino in compassione.

Sabato 30 Ottobre Nadia Neri (psicoanalista) entrerà nel merito di questo personaggio.
L’evento, patrocinato dal Comune di Castelfranco Piandiscò, si svolgerà alle ore 17:30 con una diretta streaming sul canale Youtube del Comune al seguente link https://www.youtube.com/channel/UCcxeUTnH6M9h2m-d3Q0cM3w

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A tutto Bio – I distretti biologici della Valdichiana.

Sebastiani: “Lavorare insieme, creare una cooperazione di rete strategica, per impostare politiche di sviluppo del territorio per rilanciare il settore agricolo partendo anche dalle eccellenze locali. Dobbiamo adottare un sistema agro-alimentare sostenibile in funzione dell’agenda 2030 data dall’Onu”.

432 le aziende agricole, tra micro e macro, presenti a Castiglion Fiorentino di queste ben 74 sono certificate bio dall’Artea. In pratica quasi il 25 % dei “contadini” hanno scelto d’intraprende il cammino del “biologico” attuando politiche orientate a favorire la sostenibilità ambientale. Il biologico riveste, infatti, una funzione centrale nell’ottica del consumo sostenibile visto sia il mercato in costante espansione che le politiche di settore messe in campo. E lunedì scorso, a Palazzo Vecchio, a Firenze, si è tenuto un convegno dal titolo “A tutto Bio – I distretti biologici della Valdichiana” per approfondire la normativa regionale con il confronto di amministratori pubblici, agricoltori, produttori e associazioni. Parlare di sostenibilità sociale, ambientale ed economica significa oggi parlare di distretti biologici e consumare il cibo biologico non è più un fenomeno di moda ma si sta trasformando in uno stile di vita contraddistinto da scelte di acquisto e di consumo consapevoli, attente a salvaguardare sia l’ambiente sia la salute che il benessere individuale. “Il Biodistretto Valdichiana Aretina è una associazione che intende adottare ogni iniziativa diretta alla tutela e alla valorizzazione della natura e dell’ambiente con specifica attenzione alle produzioni tipiche e biologiche sia nel campo agricolo, zootecnico e agro-industriale. A questo si aggiunge lo strumento di tutela, valorizzazione e progettazione delle identità rurali denominato ‘Comunità del Cibo della Valdichiana’. Entrambe le associazioni operano per favorire la promozione delle eccellenze locali, dell’agro-biodiversità, della filiera corta e per la tutela e la valorizzazione del paesaggio anche attraverso il potenziamento della logistica, del marketing territoriale e della comunicazione. Le aziende agricole, quindi, possono trovare in questi strumenti un aiuto per affrontare progetti specifici o pratiche burocratiche. Sarà strategico tener conto anche delle tante realtà presenti nel nostro territorio. Lavorare insieme, creare una cooperazione di rete strategica, per impostare politiche di sviluppo del territorio per rilanciare il settore agricolo partendo anche dalle eccellenze locali. Dobbiamo adottare un sistema agro-alimentare sostenibile in funzione dell’agenda 2030 data dall’Onu. ” dichiara Francesca Sebastiani, assessore all’Ambiente e Attività Produttive.

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Riparte Al Teatro Di Cavriglia “Materiali In Scena” Con Grandi Nomi: Attesi Bobo Rondelli, Alessandro Benvenuti E Molti Altri

Riprendono le attività di ambito culturale e musicale con la nuova edizione della rassegna promossa da Amministrazione Comunale e Materiali Sonori: primi ospiti Arlo Bigazzi e Chiara Cappelli

Dopo il prolungato stop forzato per la pandemia in corso, seguendo le disposizioni nazionali sulla sicurezza ripartono finalmente anche le attività teatrali ed il sipario del teatro di Cavriglia è pronto ad alzarsi per la nuova edizione di “Materiali in Scena”, rassegna promossa dal Comune e dalla Materiali Sonori.

Il progetto si pone l'obiettivo di fare del teatro un luogo sempre più “vicino” ai cittadini, ma anche uno spazio di sperimentazione, multimediale e innovativo, insomma trasformando il palcoscenico in un luogo dove raccontare le storie e le memorie di un mondo in travagliata trasformazione.

Il primo appuntamento in programma è previsto per il 23 ottobre, quando con la musica ed il testo di Arlo Bigazzi e l'interpretazione e traduzioni di Chiara Cappelli si terrà “Majakovskij!”, uno spettacolo sospeso tra teatro e musica e che riprende le opere del poliedrico artista georgiano Vladimir Vladimirovič Majakovskij, tra i maggiori interpreti della cultura russa post rivoluzionaria.

Il cartellone di “Materiali in scena” proseguirà poi sabato 30 ottobre con Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino impegnate nella rivisitazione teatrale del libro di Pratolini “le ragazze di San Frediano”, una favola moderna che rappresenta un omaggio a Firenze e all’universo femminile che, pur tra pregi e difetti, ha sempre capacità di trovare strade nuove anche nei momenti più complicati.

La stagione poi avrà appuntamenti settimanali a novembre con “C'era un sacco di gente soprattutto giovane” di Umberto Simonetta, il concerto di Giacomo Rossetti, “Cos'hai da guardare” di Bobo Rondelli e per la festa della Toscana, il 30 novembre, ecco “Panico rosa” di e con Alessandro Benvenuti, storico amico del teatro cavrigliese e già direttore artistico dello stesso al tempo dell'inaugurazione.

“Riprendiamo da dove il Covid ci aveva fatto smettere.” Questo il commento di Giampiero Bigazzi, direttore artistico della rassegna.” Nel 2020 l’edizione di Materiali In Scena si era fermata a due eventi (poi eravamo riscuiti a fare solo un laboratorio video e molti interventi on line con 'Salviamo il seme'). Riprendiamo da lì e, con molta emozione, riproponiamo progetti che vennero annullati l’anno scorso, e lo facciamo non solo perché sono lavori di grande valore, ma anche per solidarietà nei confronti di artisti e tecnici che hanno molto sofferto durante la pandemia.

Naturalmente il programma è ricco e propone anche alcune nuove proposte. La rassegna quindi conferma gli intenti che il Comune di Cavriglia, con l’assessore alla cultura Filippo Boni, e la Materiali Sonori hanno voluto dare fin dall’inizio, sei anni fa: far diventare il Teatro di Cavriglia un punto di riferimento per le eccellenze che nascono nel Valdarno, o che nel nostro territorio hanno comunque dei legami creativi, e che, per la loro qualità, si propongono sul piano nazionale. Ci auguriamo di riuscirci anche quest’anno e di avere, ancora una volta, il consenso del pubblico”.

Per informazioni sui biglietti contattare l'Ufficio Attività Teatrali del Comune di Cavriglia (055 9669733 - mail teatro@comune.cavriglia.ar.it)

In alternativa è possibile contattare anche Materiali Sonori ai seguenti numeri: 055.9120363 – 377 4494360

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#uffizidiffusi: programmate due visite ai musei che partecipano al progetto.

6 novembre alla “Madonna del Parto” di Monterchi e al Museo della Battaglia e di Anghiari; il 24 novembre alla Galleria degli Uffizi.

Proseguono le iniziative sotto il brand #uffizidiffusi. Dopo le giornate dedicate alle inaugurazioni delle mostre “L’ultimo sigillo. Le Stigmate di San Francesco alla Verna” , il 1° ottobre agli Uffizi di Firenze, e il giorno dopo, 2 ottobre, a Castiglion Fiorentino, il Sistema Museale Castiglionese sotto l’impulso dell’assessorato alla Cultura ha organizzato 2 giornate-gemellaggio con gli altri siti che partecipano al progetto degli Uffizi Diffusi, appunto. Quindi, il 6 novembre è prevista la visita sia al Museo “Madonna del Parto di Monterchi” che alla mostra “La Civiltà delle Armi e le Corti del Rinascimento” allestita al Museo della Battaglia e di Anghiari; mentre per il 24 novembre è stata organizzata l’uscita alla Galleria degli Uffizi. L’amministrazione comunale si fa carico, per la giornata del 6 novembre, del trasporto, il ritrovo per la partenza è per le ore 9 presso piazzale Garibaldi, mentre i Musei di Monterchi e Anghiari offrono sia l’ingresso che la visita guidata.

Per quanto riguarda la visita al museo fiorentino, il ritrovo è previsto per le ore 11 presso l’ingresso della Galleria, ed è a carico del visitatore sia il costo del trasporto che dell’ingresso mentre gli Uffizi offrono la visita guidata. Le prenotazioni per entrambe le giornate vengono prese dall’ufficio della Pro Loco dove dovranno anche essere depositati i soldi per ingresso e prenotazione per gli Uffizi. I musei di Anghiari e Monterchi ricambieranno la visita a Castiglion Fiorentino il 13 novembre. “#uffizidiffusi è un progetto culturale ed è pensato essenzialmente per i castiglionesi. Infatti, si stanno concretizzando interessanti occasioni per visitare sia i musei locali che per fare un’escursione agli Uffizi” dichiara l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi.

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Al via Bethlehem green city: verso un modello virtuoso di sostenibilità ambientale

E’ stato presentato a Palomar il progetto di cooperazione internazionale, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di cui il Comune di San Giovanni Valdarno è l’Ente proponente. Fra gli obiettivi quello di contribuire a rendere più efficiente il sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani in Cisgiordania, sviluppare azioni di economia circolare urbana e aumentare la consapevolezza e le capacità delle istituzioni locali

Ha preso ufficialmente il via il progetto “Bethlehem green city: verso un modello virtuoso di sostenibilità ambientale” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. La proposta è stata presentata a giugno 2020 dalla città di Masaccio, l’Ente proponente, che si è avvalso della collaborazione di partner progettuali, tecnici, operativi e locali. L’approvazione è arrivata il 19 febbraio 2021 e il progetto si è posizionato quinto tra tutti quelli proposti per i paesi prioritari. Durerà tre anni e avrà un costo di 1.495.024,56 euro di cui circa l’80%, 1.195.804,56, coperto con il contributo dell’Aics.

L’obiettivo è quello di rafforzare il sistema di raccolta di rifiuti solidi urbani del distretto di Betlemme, avviando un sistema di raccolta differenziata, aumentando la consapevolezza e le capacità delle istituzioni locali e del Joint Service Council for Solid Waste Management (JSCWM, soggetto gestore della raccolta dei rifiuti), anche attraverso il sostegno ad iniziative di economia circolare urbana.

Lo scambio di buone pratiche tra il comune di San Giovanni Valdarno e quello di Betlemme contribuirà a migliorare l’efficienza del sistema dei rifiuti solidi urbani in Cisgiordania attraverso la raccolta differenziata, il riciclo, la formazione e l’organizzazione di un’apposita campagna di sensibilizzazione per gli utenti. Permetterà inoltre di contribuire alla promozione di uno sviluppo urbano/territoriale sostenibile e resiliente attraverso la riduzione degli effetti dell’inquinamento nelle città e in territori più ampi.

Alla conferenza di presentazione, che si è svolta questo pomeriggio a Palomar, casa della cultura di San Giovanni Valdarno, erano presenti il sindaco del Comune di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, l’assessore alla cultura, ai gemellaggi e alle relazioni internazionali Fabio Franchi, il responsabile servizi gemellaggio e relazioni internazionali del Comune Paolo Ricci e Emanuele Bani, presidente del comitato di gemellaggio San Giovanni – Gerico. Sono intervenuti anche i partner del progetto: Andrea Bottinelli, presidente Fondazione Giovanni Paolo II, Paolo Diprima, direttore generale Ato Rifiuti Toscana Sud, Nicola Perini, presidente Confservizi Cispel Toscana, Marco Bianchini vice direttore generale di Sei Servizi ecologici integrati Toscana, Tommaso Colonna di Geoexplorer impresa sociale di San Giovanni Valdarno.

Hanno seguito l’evento da remoto Simonetta Paganini responsabile dei rapporti con associazioni Ue ed extra Ue, Cooperazione decentrata di Anci, associazione nazionale comuni italiani e l’avvocato Anton Salman, sindaco di Betlemme.

Pur essendo impossibilitati a partecipare all’appuntamento, hanno inviato il loro prezioso contributo video Rosa Maria Dragone, referente Aics per gli Enti territoriali, Iyad Aburdeuneh, direttore Jscswm Joint Service Council for Solid Waste Management e Giorgio Gori, sindaco di Bergamo. Anche Bergamo infatti ha presentato un progetto di cooperazione internazionale, finanziato con lo stesso avviso pubblico, avente come obiettivo la promozione e valorizzazione del settore agro-alimentare di Gerico, e che fra i partner progettuali, figura anche la Fondazione Giovanni Paolo II.

Momento significativo la videochiamata con padre Ibrahim Faltas, francescano di Terrasanta conosciuto in tutto il mondo, molto amico di San Giovanni e del Valdarno dove si è recato in visita più volte; è stato uno degli artefici del gemellaggio tra la città di San Giovanni Valdarno e Gerico.

“Siamo orgogliosi di essere l’Ente proponente nel progetto Bethlehem Green City in collaborazione con enti pubblici e partner progettuali, tecnici, operativi e locali e con un finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo”, hanno dichiarato Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno e l’assessore alla cultura, ai gemellaggi e alle relazioni internazionali Fabio Franchi. “In questo modo possiamo, come Comune di San Giovanni Valdarno, riprendere le fila di un lavoro iniziato diversi anni fa e che ha consentito di sviluppare progetti di cooperazione significativi con la nostra città gemella, Gerico e con la Terrasanta, con la quale abbiamo un legame intenso e autentico. Il progetto che presentiamo ha come oggetto e obiettivo la sostenibilità ambientale, l’implementazione della raccolta differenziata dei rifiuti e la promozione dell’economia circolare nei territori palestinesi con cui siamo gemellati: temi peraltro non estranei al nostro operato, centrali come sono anche nella nostra azione amministrativa. Con questo progetto vogliamo dare il nostro contributo affinché lo possano essere, auspicabilmente con risultati concreti e percepiti, anche ai nostri ‘amici’ palestinesi. E’ questo, riteniamo, il vero senso di fare cooperazione, mettendo a disposizione anche un po’ delle proprie competenze per garantire sviluppo ed equa crescita per un popolo meno fortunato del nostro, al quale siamo legati da un rapporto ultradecennale di amicizia”.

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Presentata La Storica, rievocazione della Scalata al Sant'Egidio

CASTIGLION FIORENTINO – La rievocazione storica di un evento sportivo. Si potrebbe sintetizzare così La Storica – Scalata al Sant’Egidio, manifestazione in programma domenica 24 ottobre a Montecchio Vesponi, frazione di Castiglion Fiorentino, che è stata presentata questa mattina in piazza del Municipio. La Scalata al Sant’Egidio, gara bizzarra e originale che metteva a confronto sullo stesso percorso podisti e ciclisti, inventata nel 1974 dal compianto Adriano Menci, viene riproposta nel 2021 dopo due decenni di stop grazie all’idea e alla sinergia di quattro associazioni che hanno del dna la volontà di valorizzare il territorio castiglionese attraverso lo sport.

Rione Porta Romana, Nbs Ronda Ghibellina, Pol. Montecchio Vesponi e Asd Ciclisti Castiglionesi hanno unito le loro forze per una giornata dedicata alla montagna castiglionese e alle discipline outdoor: accanto a La Storica, “classica” corsa in salita di 9 km che dalla chiesa di Montecchio conduce su fino all’Alta Sant’Egidio (aperta a runners e a bikers agonisti con classifiche e premi, ma anche agli e-bikers e ai camminatori non competitivi), il programma prevede anche il Trail dell’Acuto (riservato ai soli podisti) su un anello di 25 km che tocca, in discesa da Sant’Egidio, single tracks inediti e adrenalinici; il trekking di gruppo “La mezza scalata” a cura dell’Associazione Botton d’Oro per gli amanti delle passeggiate in montagna e infine le gare del settore giovanile attorno al Castello.

“Mi preme sottolineare, e ne sono fiera, la proficua collaborazione di ben quattro realtà associative – ha commentato l’assessore Chiara Cappelletti, che detiene la delega al mondo dell’associazionismo. Un evento che promuove il territorio riscoprendo peraltro le storie umane di coloro che l’hanno ideata anni fa”. La manifestazione è allestita con il fondamentale ed entusiasta apporto di Menci Spa, main sponsor molto legato alle radici della Scalata in quanto la prima edizione fu una sorta di prova di team building ante-litteram dei dipendenti dell’azienda organizzato da Adriano Menci, a cui oggi viene intitolato il premio che andrà in palio al primo assoluto de La Storica. L’evento, che gode del patrocinio del Comune e della Pro Loco di Castiglion Fiorentino, oltre che la collaborazione di Vab e Misericordia, è sostenuto anche da Pastificio Fabianelli, che ha realizzato i cappellini vintage da ciclista, e dai partners tecnici Hoka One-One, Compressport, Tornado e Nbs. Le iscrizioni si effettuano online sul portale Endu e sono aperte fino al 21 ottobre. Per i concorrenti de La Storica, alla vetta, è previsto ristoro "d'annata": panino con porchetta e vino. Per il ritorno al ritrovo, situato nei locali della Pol. Montecchio Vesponi, è disponibile la navetta.

Alla presentazione è intervenuto infine Sauro Bartolini dell’Asd Ciclisti Castiglionesi che, assieme alla Biblioteca del Ciclista, ha inserito la Scalata all’interno del cartellone della 2° Festa della Bicicletta che si svolgerà nel prossimo weekend e che prevede il ciclopellegrinaggio al santuario della Madonna di Canoscio e la gimkana per bambini (sabato 23); la Scalata e l’incontro con Massimo Pascale, autore dell'impresa straordinaria del “quadruplo Everesting” sul Monte Lignano (domenica 24).

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“A scuola d’inclusione: giocando s’impara”.

Due gli step del progetto della Uildm: a luglio l’inaugurazione della giostra ed ora gli incontri nelle scuole

Dopo l’inaugurazione, lo scorso 30 luglio presso il parco di Villa Lovari, di una giostra e di un pannello ludico – sensoriale, in questi giorni continuano le iniziative del progetto della Uildm , Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, “A scuola d’inclusione: giocando s’impara”. In questa seconda fase sono previsti gli incontri nelle scuole castiglionesi. Il primo appuntamento si è svolto martedì nelle scuole primarie “G. Ghizzi” e “Mencarelli” ed oggi gli operatori dell’associazione hanno incontrato i bambini delle scuole di Montecchio “A. Valdarnini” e Santa Cristina “G. Grifoni” per parlare di inclusione "cos'è la diversità cos'è la normalità il ruolo dei volontari e a cosa servono le associazioni come la nostra” dichiarano dall’associazione UILDM. Presente agli incontri la presidente Adriana Grotto affetta da distrofia muscolare, la psicologa che sta seguendo il progetto Giulia Franchini e i volontari della sezione di Arezzo Il progetto UILDM “A scuola di inclusione: giocando si impara” avviato a fine 2019, ha coinvolto le amministrazioni di 24 comuni italiani, tra cui, appunto, Castiglion Fiorentino, 39 Istituti Scolastici e oltre 3.500 studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, attraverso incontri e attività di sensibilizzazione per conoscere il mondo della disabilità e delle malattie neuromuscolari. Lo scopo degli incontri è di sensibilizzare gli studenti e tutta la comunità sui temi della disabilità e dell’inclusione. "È importante partire dalle nuove generazioni per lanciare il messaggio d’inclusione e costruire insieme un futuro dove c'è spazio per tutti. La disabilità deve essere vista come una ricchezza e non come un ostacolo. Questo si può realizzare solo se fin da piccoli i nostri bambini vengono abituati a giocare, e quindi a costruire relazioni, con altri bambini che hanno una disabilità” dichiara l’assessore all’istruzione e alle Politiche Sociali Stefania Franceschini che aggiunge “ringrazio sia il corpo docente che ha accolto l’iniziativa con entusiasmo riuscendo a coinvolgere tutti i loro ragazzi che Adriana per la disponibilità e per il progetto rivolto al nostro comune”. “In questo modo” – concludono dall’associazione UILDM – “s’intende diffondere una cultura della disabilità più attenta alla persona, integrata nel contesto sociale”.

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Il 14 ottobre alza il sipario la 2. edizione del festival dedicato a clima e ambiente. Acqua e cibo al centro dei dibattiti

All’ambientalista Imbastari il Premio Motumundi 2021 L’ambasciatore Marrapodi sul palco del Teatro Comunale. A Cavriglia anche il presidente della Regione Toscana Giani

CAVRIGLIA, 13 OTTOBRE – Alza il sipario la 2. edizione del festival internazionale su clima e ambiente Motumundi (www.motumundi.it). Salute del Pianeta, BluEconomy, spazi urbani, cooperazione allo sviluppo green, energia, finanza, ecodiplomazia, economia circolare nel settore moda e turismo sostenibile sono alcuni degli argomenti che saranno trattati a Cavriglia (Arezzo) dal 14 al 17 ottobre 2021.

Sensibilizzare la comunità nazionale e internazionale sulla necessità di un cambiamento culturale per tutelare l’ambiente è l’obiettivo del festival che si sviluppa attraverso dibattiti, conferenze, workshop e laboratori nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione del contagio da Covid-19, nonché di quelle inerenti il rischio di diffusione. Gli appuntamenti sono sia in forma partecipata aperta al pubblico sia in forma remota tramite piattaforme on-line. L'evento, ideato, promosso e organizzato dalla Vitale Onlus ( www.vitaleonlus.it ) in partnership con il Comune di Cavriglia e la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, e con il contributo di Santa Chiara Lab dell’università degli studi di Siena, gode del sostegno di Enel e sarà, altresì, palcoscenico per dibattere dei cambiamenti climatici, nonché dei 17 UN sustainable development goals delle Nazioni Unite.

«I cambiamenti climatici non sono un problema del futuro, ma – ha spiegato Roberto Vitale, presidente e direttore artistico del festival Motumundi - sono un’emergenza del presente. I cosiddetti eventi estremi come alluvioni, ondate di calore e siccità stanno, infatti, aumentando in diverse parti del mondo generando danni inestimabili. Il Pianeta si sta riscaldando e la combustione di carbone, gas e petrolio sono la causa principale. Una causa su cui abbiamo l’obbligo di accendere i riflettori».

All’edizione 2021 di Motumundi è annunciata la presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore Giorgio Marrapodi, direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dell’ambasciatore Stefano Pontecorvo, Alto Rappresentante della Nato in Afghanistan, del presidente della Giunta Regionale Toscana Eugenio Giani, Manuela Conte, portavoce della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Francesco Frati, rettore dell’università degli studi di Siena, Leonardo Degl'Innocenti O Sanni, sindaco di Cavriglia, della giornalista del Tg1 Rai Cecilia Primerano e ancora lo scienziato Cosimo Solidoro, direttore sezione Oceanografia OGS, Angelo Riccaboni, presidente Prima Fondation e Santa Chiara Lab, Mounir Ghribi, direttore Cooperazione Internazionale e Promozione Ricerca OGS, Roberto Cimino, vice presidente Cluster tecnologico Blue Italian Growth, Angelica Carnelos, Affari istituzionali territoriali e sostenibilità Enel Centro Italia, Elena Nappi, sindaca di Castiglione della Pescaia, Francesca Romana Rinaldi, docente dell’università Bocconi e Nicola Tagliafierro, responsabile sostenibilità globale Enel X. A Cavriglia, ospiti della Vitale Onlus presieduta da Roberto Vitale, il quale è anche presidente e direttore artistico di Motumundi, sono annunciati, altresì, la consigliera d’Ambasciata del MAECI Adriana Apollonio, Nicoletta Dentico, Society for International Development, Francesco Zambon, ex ricercatore dell’Organizzazione Mondiale Sanità con il suo ultimo libro “Il pesce piccolo. Una storia di virus e segreti”, il vicedirettore dell’ANSA Stefano Polli, Nicola Casagli, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Helena Baafi Mensah, manager dell’università di Sunderland, Damir Murkovic, presidente delle Camere di commercio dell’Europa centro orientale.

“Il nostro Comune non perde un appuntamento quando si parla di ambiente, ecosostenibilità e qualità della vita - ha commentato Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, sindaco di Cavriglia -. Per il secondo anno ospitiamo Motumundi, festival dedicato all'ambiente e al clima che sarà un'occasione per interrogarci su temi non più procrastinabili. Motumundi sarà, altresì, una piattaforma di confronto e approfondimento e, questo, non solo perché vedrà la partecipazione di giornalisti, tecnici e politici, ma perché rappresenterà uno stimolo per i giovani. Il mio auspicio è che siano in molti coloro che decideranno di partecipare agli incontri, perché accrescere la sensibilità verso le politiche green rappresenta una sorta di dovere civico”.

“L’approccio sostenibile è l’unico in grado di orientare positivamente le scelte che riguardano il presente e il futuro del pianeta, non solo nel settore energetico. Occorre una nuova visione in tutti gli ambiti dell’attività umana ed occorre farlo insieme: istituzioni, aziende, tessuto associativo, mondo scientifico e della comunicazione. Ecco perché Motumundi costituisce un’occasione importante di riflessione e di approfondimento per discutere insieme di clima e ambiente e per costruire insieme una visione che metta al centro dell’agenda la sostenibilità. Farlo a Cavriglia, terra di energia e di socialità, oggi teatro di uno dei progetti di riqualificazione ambientale più importanti d’Italia con l’area mineraria, ha un significato particolare ed è il motivo per cui Enel, che qui opera con apertura all’innovazione e alla sostenibilità, sostiene e partecipa a questo Festival di alto livello culturale” ha detto Riccardo Clementi, referente comunicazione Enel Toscana e Umbria che ha portato anche i saluti delle strutture aziendali di Affari Istituzionali e Sostenibilità e di Power Generation centro Italia.

L’evento, che gode della media partnership dell’ANSA (Agenzia Italiana Stampa Associata) e de La Nazione vedrà anche la consegna ad Alice Imbastari, 12 anni, ambientalista e attivista per il clima, del Premio Motumundi 2021 che, lo scorso anno, è stato assegnato al climatologo e Premio Nobel Filippo Giorgi, nonché all’artista, filantropo e attivista Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting.

Sul palco di Mutumundi sono annunciati anche la giornalista Tiziana Ferrario, storica corrispondente Rai da New York, gli scrittori Gianluca e Chiara Gioli, Filippo Boni, assessore alla Cultura di Cavriglia, Matilde Maria De Nobili, senior student Accademia del Lusso Milano, Guido Mengoni, partner e CMO Temera, Luca Querci, special project manager Manteco, Mattia Trovato, responsabile comunicazione Manteco, nonché la giornalista del Tg2 Christiana Ruggeri con il suo ultimo libro “Green Girls. Storie vere di ragazze dalla parte del Pianeta” che, al festival Motumundi, sarà uno strumento di lavoro per la sensibilizzazione dei giovani sulla necessità di rispettare l’ambiente.

Al festival Motumundi sono previsti anche gli interventi di Susan Dabbous, giornalista EuroNews, Giulia Massolino, International Cooperation an Research Promotion (ICAP) di OGS, Mattia Giusto Zanon, giornalista de Il Venerdì di Repubblica, Sara Ghironi, giornalista Valdarno Post, Marco Di Liddo, analista Centro Studi Internazionali, Ilaria Garofolo, docente dell’università degli studi di Trieste, Max Paoli, coordinatore programmi UNESCO-TWAS, Giuseppe Razza, presidente Sustainable Financing, Nicolò Miotto, senior student dell’università di Glasgow, Federico Vozza, analista del ViGES, Giorgia Girotto, biologa dell’IRCSS Burlo Garofolo, Asmae Dachan, ambasciatrice di pace siriana, Leonardo Bellacini, dell’azienda agricola San Felice, Jago Corridori e Matteo Ierardi, dell’istituto Agrario di Siena, Flavia Maggi, dell’azienda agricola Maggi e Gabriel Scalera, senior student dell’università degli studi di Siena. Al Teatro Comunale di Cavriglia, che accoglierà anche il concerto di Roberto Vassari e Antonio Superpippo Gabellini, è, altresì, attesa Elisa Querini, senior student dell’università Ca’ Foscari di Venezia.

Il festival si arricchisce anche con l’inaugurazione del murales “Energia e Ambiente” realizzato dagli studenti del liceo Artistico ISIS Varchi nei Giardini Ardenza, in viale Principe di Piemonte a Cavriglia, nonché della raccolta rifiuti effettuata da “Gli angeli della banchina” e della biciclettata green nell’area mineraria di Cavriglia.

PUNTO DI CONTATTO
Alessandro Forni
Addetto stampa Comune di Cavriglia
Tel. 055.966971
Cell. 389.1526432
Email segreteria.sindaco@comune.cavriglia.ar.it

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Affidamento ad ANCI TOSCANA per l’accreditamento al Servizio Civile Universale del Comune di Castiglion Fiorentino finalizzato alla partecipazione ai progetti relativi agli Ambiti turistici.

Il comune di Castiglion Fiorentino aderisce, attraverso Anci Toscana, ente capofila, al progetto del Servizio Civile Universale e alle programmazioni annuali connesse. ANCI Toscana opera, infatti, nei confronti dei Comuni associati a sostegno dei servizi al cittadino, sociali, socio-sanitari, socio-educativi, culturali, di promozione del territorio e di protezione civile attraverso attività, programmi e progetti tra cui la partecipazione a progetti specifici di Servizio Civile regionale e nazionale. Da qui la scelta del comune di Castiglion Fiorentino di accreditarsi per partecipare ai progetti di Servizio Civile Universale. L’esperienza di servizio civile è volta sia a sviluppare nelle giovani generazioni una più ampia integrazione nella società favorendone la crescita civica e la formazione di cittadinanza attiva ma anche ad impegnare l’ente a favorire la crescita personale

dei giovani arricchendo il loro bagaglio culturale e professionale attraverso lo sviluppo delle loro competenze tecniche e trasversali, nella consapevolezza che il servizio civile universale debba essere anche un’opportunità di formazione e un avvicinamento al mondo del lavoro. “Contestualmente all’accreditamento presso Anci abbiamo individuato anche le sedi del territorio comunale dove, eventualmente, potranno essere inseriti i volontari del Servizio Civile. Essenzialmente i luoghi individuati sono quelli legati agli ambiti turistici, in base al quale parteciperemo per l’Ambito Valdichiana aretina con il Comune di Cortona qualificato Ente capofila. La promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport è un aspetto indispensabile per far fare un salto di qualità alla nostra città trasformandola in una città ‘appetibile’, capace di attirare e far soggiornare per un periodo sempre più lungo il visitatore di turno. La grande sfida sarà quella garantire al settore una competitività a lungo termine aumentando, in questo modo, anche il flusso turistico che comprende il numero di pernottamenti” spiega il vice sindaco con delega allo Sviluppo, Promozione del Territorio e degli Ambiti Territoriali, Devis Milighetti.

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Prevenzione dei tumori al seno, Palazzo d’Arnolfo diventa rosa

Il Comune di San Giovanni Valdarno aderisce alla campagna nazionale di prevenzione oncologica del cancro alla mammella e domani, mercoledì 13 ottobre, il principale monumento della città si colorerà di rosa.

Il mese di ottobre è ormai conosciuto come “Ottobre rosa”. Ricorre in questo periodo, infatti, la campagna informativa e di prevenzione per la salute della donna promossa da Andos, associazione nazionale donne operate al seno, Airc, associazione italiana per la ricerca sul cancro e Lilt, lega italiana lotta tumori.

E domani, 13 ottobre, per la giornata nazionale di sensibilizzazione per il tumore metastatico, l’Amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno ha deciso di illuminare il principale monumento della città di colore rosa.

Palazzo d’Arnolfo, vestito di luce nuova, ricorderà che la prevenzione è l'arma vincente per la lotta al cancro.

Il tumore alla mammella colpisce infatti circa 55mila donne l’anno ma negli ultimi periodi la ricerca ha raggiunto traguardi significativi portando fino all’87% la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi.

“Il tasso di mortalità per questa patologia è calato negli ultimi 20 anni – sottolinea il sindaco di San Giovanni Valentina Vadi – grazie ai progressi della medicina, ma soprattutto grazie alla diagnosi precoce. Abbiamo aderito con convinzione all’iniziativa con l’obiettivo di sensibilizzare le donne e anche le ragazze più giovani a corretti stili di vita e a consuetudini in grado di portare a una diagnosi sempre più anticipata. Palazzo d’Arnolfo, illuminato di luce rosa, ci rammenterà quanto sono importanti la prevenzione e la ricerca”.

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Primo bilancio per la mostra “L’ultimo sigillo di San Francesco alla Verna”.

460 gli ingressi registrati nella prima settimana.

460 ingressi. Ad una settimana dall’inaugurazione della mostra “L’ultimo sigillo di San Francesco alla Verna”, possiamo dire che il famoso dipinto della fine del cinquecento di Ludovico Cardi detto il Cigoli, il magnifico “San Francesco riceve le stimmate”, ha catalizzato l’attenzione di appassionati d’arte e non solo . Sono stati, infatti, ben 460 gli ingressi registrati nei primi 7 giorni di apertura della mostra dedicata all’opera, raffigurante quest’importante e significativo evento della vita del Santo, che fin da subito divenne tanto celebre da costituire un modello più volte copiato. “Il progetto sta portando solo opportunità positive e questo è solo l’inizio” dichiara l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi. L’orario invernale del Sistema Museale Castiglionese, valido dal 1° ottobre al 30 aprile: dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00.

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Concorso di pittura estemporanea a Lucignano

Sabato 16 e domenica 17 ottobre concorso di pittura estemporanea a Lucignano.

A Lucignano torna la seconda edizione del concorso di pittura estemporanea. Sabato 16 e domenica 17 ottobre decine e decine di pittori, provenienti da ogni parte d’Italia, si daranno appuntamento in uno dei borghi più belli d’Italia. Il tema proposto per questa edizione è: l’incanto di Lucignano. L’evento è organizzato dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Lucignano.
Regolamento ed informazioni: Pro loco di Lucignano 0575837723 – 3387382886 - 3293663746

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Aperto il bando contributo dei canoni di locazione.

Si informa che il Bando per il contributo ad integrazione dei canoni di locazione anno 2021 per i cittadini residenti nel Comune di Castiglion Fiorentino sarà aperto dal 11 ottobre 2021 e fino al 7 novembre 2021.

Il bando e il modulo di domanda sono reperibili sul sito del Comune al seguente indirizzo: www.comune.castiglionfiorentino.ar.it.

La domanda, debitamente compilata in ogni sua parte, potrà essere presentata presentando una Istanza on line sul Portale dei Servizi del Comune di Castiglion Fiorentino, compilando il modulo di domanda per il “Contributo ad integrazione del canone di locazione anno 2021”, accedendo con Spid (oppure CIE o CNS) ai sensi della vigente normativa che limita l’accesso ai siti della pubblica amministrazione alle sole identità digitali.

Stante il delicato momento di passaggio, e solo in via residuale ed eccezionale, la presentazione potrà anche avvenire anche inviando la domanda debitamente compilata tramite mail all’indirizzo: domande.sociale@comune.castiglionfiorentino.ar.it.

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali ai seguenti numeri telefonici 0575-656461 – 656434 - 656462.

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Riccardo Nencini presenta “Solo”

Nell'ambito della rassegna Le piazze del sapere, giovedì 14 ottobre alle 18 a Palomar, la Casa della cultura di San Giovanni Valdarno Riccardo Nencini, insieme al sindaco Valentina Vadi, a Francesco Carbini e a Filippo Boni presenterà il suo romanzo storico dedicato a Giacomo Matteotti.

Giacomo Matteotti è stato il primo vero antagonista di Mussolini ed è stato il fantasma che ha aleggiato sul Fascismo per tutta la durata della dittatura.

Giovedì 14 ottobre alle 18 a Palomar, la Casa della Cultura di San Giovanni Valdarno, il senatore Riccardo Nencini presidente Commissione cultura al Senato della Repubblica presenterà la sua ultima fatica letteraria, il romanzo storico “Solo” dedicato alla figura di Giacomo Matteotti.

All'incontro, organizzato nell’ambito delle attività di Agorà, con la stretta collaborazione dell’associazione Sandro Pertini e il Comune di San Giovanni Valdarno che ha inserito l’evento nel circuito “Le piazze del sapere” la rassegna per la promozione della lettura, saranno presenti anche il sindaco di San Giovanni Valentina Vadi, il vice sindaco di Cavriglia, scrittore, giornalista e studioso del Novecento Filippo Boni e Francesco Carbini, presidente dell'associazione Sandro Pertini.
“Riprendiamo la rassegna de ‘Le piazze del sapere’ in presenza e nella nuova Casa della Cultura – Palomar, inaugurata lo scorso giugno e lo facciamo con un romanzo importante, dedicato ad una delle figure più nitide dell’antifascismo italiano, quella di Giacomo Matteotti”, ha dichiarato Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno. “Socialista, deputato, fu assassinato nel giugno del 1924 perché con coraggio aveva denunciato in Parlamento i brogli ed il clima di paura e di intimidazione in cui si erano svolte, ad opera delle formazioni fasciste, le elezioni dell’aprile del 1924. Ringrazio Riccardo Nencini, senatore e autore di diversi libri, per aver accolto il nostro invito a presentare a San Giovanni Valdarno il suo romanzo ‘Solo’ e ringrazio Francesco Carbini, presidente dell’associazione Sandro Pertini e responsabile di Agorà per aver organizzato, insieme all’Amministrazione Comunale questa presentazione, ancora più importante dopo quanto accaduto a Roma pochi giorni fa, con l’assalto alla sede della Cgil da parte di alcuni militanti di Forza Nuova. La figura di Giacomo Matteotti, che neppure quarantenne, venne rapito e assassinato dai fascisti, ricorda a noi tutti, a quasi cento anni di distanza, quanto sia necessario ancora oggi rimanere inflessibili e rigorosi nella difesa dei diritti e delle libertà fondamentali e come non si debba arretrare neppure di un passo di fronte al ripresentarsi di situazione storiche del passato”, ha concluso il sindaco di San Giovanni Valdarno.

In "Solo" Riccardo Nencini ricostruisce in forma romanzesca, con la precisione dello studioso, la passione di Matteotti per la politica, la creatività dell'intellettuale e narratore. L'infanzia, le prime esperienze politiche, gli amori, le amicizie, la militanza comune con Mussolini nel Partito socialista, e i giorni drammatici della durissima opposizione al Fascismo nascente, opposizione che gli costò la vita.

“Una biografia – commenta Francesco Carbini – che suscita ancor oggi, dopo un secolo, tante emozioni e riflessioni. Il titolo racconta di un uomo, e del suo riformismo, rimasti l’ultimo ostacolo alla presa dei pieni poteri di Benito Mussolini. Un romanzo storico veritiero, mai romanzato. Oltre che una antica rivalità Matteotti e il Duce si conoscono fin dal congresso provinciale socialista di Rovigo del 1914. Già da allora Matteotti comprende di avere davanti un avversario e un uomo senza scrupoli. E lo scontro si sposta nelle aule parlamentari durante l’ascesa al potere del fascismo. L’autore porta alla luce i rapporti tra Matteotti e Don Sturzo, fondatore dei Popolari; lo incontra nel 1922, alla caduta del governo Bonomi e alla vigilia della formazione del fragile governo Facta. I due capiscono che forse è l’ultimo tentativo di salvare la democrazia, ma la progressiva emarginazione di Sturzo fra i Popolari, fino all’esilio, contribuirà a isolare ancor di più Matteotti.

Poi la marcia su Roma e la legge elettorale Acerbo spianano la strada al fascismo, con l’incarico a Mussolini e il celebre discorso alla Camera del 30 maggio 1924, in cui Matteotti denuncia le violenze e i brogli elettorali. L’ 11 giugno era preannunciato il discorso più duro, in cui Matteotti, che si era recato all’estero ad approfondire alcuni dossier scottanti, avrebbe portato alla luce tanti buchi neri imbarazzanti del regime in ascesa: dal falso pareggio di bilancio allo scandalo delle tangenti petrolifere della Sinclar Oil, al caso delle bische clandestine. Ma il giorno prima, il 10 giugno, viene rapito sul Lungotevere Arnaldo da Brescia ed ‘eliminato’. I particolari raccapriccianti dell’efferato delitto vengono descritti nel libro come non mai. Ma il focus del bel libro rimane la sua estrema solitudine, sia per effetto della sottovalutazione da parte dei Popolari (ormai orfani di Sturzo ma non ancora guidati da De Gasperi) e dalle perplessità dei socialisti, ormai in maggioranza bolscevica. Lo sdegno generale per l’ assassinio del socialista Matteotti – conclude Carbini – portò il regime a vacillare, costringendo Mussolini a una poco credibile presa di distanza”.

L'evento è gratuito e aperto a tutti. La prenotazione può essere effettuata scrivendo un’e-mail all’indirizzo palomar@comunesgv.it, per telefono al 0559126303 o sul sito palomar.eventbrite.it

In ottemperanza alle disposizioni governative, i cittadini di età superiore a 12 anni privi di esenzione medica potranno accedere all’iniziativa in programma solo esibendo il Green pass (che attesta l’avvenuta vaccinazione contro il Covid 19, la guarigione dall’infezione o il risultato negativo del test molecolare o antigenico rapido eseguito nelle 48 ore precedenti) in formato digitale o cartaceo.

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Festival di Musica Classica – Città di San Giovanni Valdarno, al via la XVI edizione

Musicisti di prestigio internazionale dall’Italia, dalla Russia, dalla Germania, dalla Spagna, dall’Ucraina e dalla Svizzera animeranno la rassegna organizzata dall’Accademia musicale valdarnese con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno. Primo appuntamento sabato 16 ottobre alle 21 con il PianoBeethoven 2020 + 1, concerti per pianoforte e orchestra

Si è svolta questa mattina, nell’ex sala giunta del Comune di San Giovanni Valdarno, la conferenza stampa di presentazione della XVI edizione del Festival di musica classica alla quale hanno preso parte l’assessore alla cultura Fabio Franchi e il direttore artistico del festival, il maestro Andrea Turini.

Un programma ricco e di livello con nomi di richiamo internazionale e le esecuzioni di giovani talenti dell’Accademia musicale valdarnese che, negli anni, hanno reso la rassegna organizzata dall'Amv con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno, uno degli appunti di maggior richiamo e prestigio per l’intero territorio.

“Siamo giunti alla XVI edizione del Festival di musica classica Città di San Giovanni Valdarno – ha commentato il maestro Andrea Turini – e riprendiamo da dove ci eravamo interrotti con PianoBeethoven 2020+1, con musicisti di varie nazionalità: russa, tedesca, spagnola, ucraina, svizzera. Tutti assoluti protagonisti nel panorama musicale internazionale: i pianisti Guido Heinke, Mariangela Vacatello, Oleg Poliansky, il violinista Llya Grubert, il violoncellista Claudio Casadei, il direttore Antonioli e l'orchestra Oida con importanti repertori della letteratura pianistica. A fine novembre tornerà il concorso pianistico internazionale Humberto Quagliata Città di San Giovanni Valdarno, confidando nella conferma del suo successo. Perché ‘La musica nutre l'anima’".

Tutti i concerti si svolgeranno alla Pieve di San Giovanni Battista e, dati i posti limitati nella sala è raccomandata la prenotazione indicando nome, cognome e recapito telefonico all’indirizzo email acmuval@gmail.com e inviando un messaggio whatsapp al numero 3385098368.

Primo appuntamento sabato 16 ottobre alle 21 con il PianoBeethoven 2020 + 1, concerti per pianoforte e orchestra: si esibiranno il quintetto d’archi Oida, orchestra instabile di Arezzo e i pianisti solisti Marco Vergini e Paolo Francese. Domenica 24 ottobre alle 17 sempre il Quintetto d’archi Oida accompagnerà Vicente Campos e la sua tromba e Oleg Poliansky al pianoforte. Si prosegue domenica 7 novembre alle 17 con il trio Marzia Castellini soprano, Samuele Pala al piano e Thomas Cavuoto alla viola sulle musiche di Loeffler, Schumann e Brahms. Domenica 21 alle 17 si terrà invece il recital pianistico Guido Heinke mentre martedì 23 novembre alle 21 il recital pianistico di Mariangela Vacatello.
Domenica 28 novembre alle 16 si svolgerà la prova finale del concorso Humberto Quagliata, la competizione dedicata al Maestro uruguaiano amico dell’Accademia musicale valdarnese può vantare di averlo avuto come grande amico. Alle 18 si terrà il concerto finale e la cerimonia di premiazione dei giovani vincitori.
Evento conclusivo domenica 12 dicembre alle 17 dedicato al maestro Franco Cipolla. Llya Grubert al violino, Claudio Casadei al violoncello e Andrea Turini al pianoforte eseguiranno brani di Chopin e Brahms.

“Dopo la brusca, repentina e, per tutti gli amanti della musica, dolorosa interruzione della XV edizione del Festival, che si chiuse anticipatamente con il concerto del 25 ottobre 2020 con l’emanazione delle nuove disposizioni normative volte a contrastare il repentino aumento di casi di covid-19, torna, come da tradizione, il Festival di Musica Classica Città di San Giovanni Valdarno. Un appuntamento – commenta l’assessore alla cultura Fabio Franchi – consolidato e autorevole, che negli anni ha sempre più aumentato il proprio prestigio, portando nella Città del Marzocco musicisti di caratura internazionale, provenienti da tutto il mondo, che ci hanno donato raffinate e applauditissime esecuzioni delle opere dei Maestri della musica classica. Il Festival di Musica Classica torna con un programma innegabilmente di altissimo profilo e musicisti di fama internazionale (una su tutti: Mariangela Vacatello, che sarà anche parte della giuria della seconda edizione del Concorso Pianistico Internazionale Humberto Quagliata); torna, peraltro, in un contesto in cui, grazie alla vaccinazione di massa , la diffusione del Covid 19 è decisamente contenuta, i luoghi e le istituzioni culturali sono tornati alla loro capienza massima, gli operatori culturali in generale possono tornare pienamente operativi e il pubblico può tornare a godere della musica, dello spettacolo, del cinema. Il Festival di Musica Classica si intreccerà, tra l’altro, come per l’edizione 2019, al Concorso Pianistico Internazionale Humberto Quagliata, giunto alla seconda edizione e già reputato tra i più autorevoli e prestigiosi concorsi di musica classica. Un ringraziamento sincero, da parte dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza, all’Accademia musicale valdarnese e al maestro Andrea Turini, che con passione, competenza e costanza promuovono la diffusione della cultura musicale. Con l’auspicio che questa edizione del Festival e la bellezza della musica possano rappresentare per tutti noi l’inizio di una stagione di ritrovata tranquillità, consentendoci di lasciarci definitivamente alle spalle le inquietudini, le paure, le sofferenze e le problematiche che questa annata di pandemia ha instillato nelle nostre vite”.

In ottemperanza alle disposizioni governative, i cittadini di età superiore a 12 anni privi di esenzione medica potranno accedere alle iniziative in programma solo esibendo il Green pass (che attesta l’avvenuta vaccinazione contro il Covid 19, la guarigione dall’infezione o il risultato negativo del test molecolare o antigenico rapido eseguito nelle 48 ore precedenti) in formato digitale o cartaceo.

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“Giardino al Belvedere”: l’area prospicente la scuola primaria “Ghizzi” si trasforma in un’aula a cielo aperto.

“Abbiamo accolto la richiesta della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo ‘Città di Castiglion Fiorentino’, facendoci carico di ammodernare ed ampliare lo spazio, con l’intento di far diventare questo luogo un’aula a cielo aperto per attività scolastiche ed extrascolastiche anche durante i mesi estivi”. Così l’assessore all’Istruzione, Stefania Franceschini, durante la presentazione dell’area prospicente la scuola primaria Ghizzi denominata “Giardino al Belvedere”, trasformato dopo gli ultimi lavori ad opera del comune, da “Orto Belvedere” a “Giardino al Belvedere”, appunto. Infatti l’area in questione, oltre ad essere stata recintata, è stata valorizzata anche con la costruzione di un gazebo corredato da panchine rendendola, così, un’aula a “cielo aperto”. “Questo progetto” – spiega la dirigente scolastica, Silvia Corbelli – “ha un grande valore didattico-educativo perché coltivare è il gesto più antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civiltà. Nel periodo primaverile, in questo spazio, potremo sviluppare progetti volti all’educazione ambientale e alla stessa educazione alla cittadinanza attiva”.

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Torna il mercato in Piazza Berlinguer a Cavriglia

Appuntamento mensile fino al termine del 2021: presenti banchi alimentari e non

Ritorna il mercato a Cavriglia, nel capoluogo, in Piazza Berlinguer: l'appuntamento per il momento è ogni secondo martedì del mese, nel pomeriggio, fino al termine del 2021.

Il 12 ottobre, il 9 novembre e il 14 dicembre dunque la piazza centrale di Cavriglia sarà animata dal commercio con presenza di banchi alimentari e non.

L'Amministrazione Comunale ha creduto fortemente nel completamento del progetto, andando incontro anche a cittadini ed esercenti della zona, ed ha trovato la pronta adesione di un numero importante di ambulanti che dunque saranno presenti alle tre sessioni straordinarie proposte fino al termine dell'anno, con distanziamento garantito sia per chi compra che per chi vende.

Garantita parimenti la differenziazione merceologica nei banchi presenti sia nell'ambito alimentare che non alimentare.

“Il 2021 per noi è un anno di rinascita.” Così commenta Sonia Tognazzi, Assessore al Commercio del Comune di Cavriglia.”La rinascita passa anche attraverso la ripresa dell'economia a 360 gradi.
Per questo dunque vogliamo ricreare il mercato a Cavriglia e vogliamo rimettere piazza Berlinguer al centro di un evento come questo.

Quando abbiamo avviato il progetto, abbiamo immediatamente intercettato un forte interesse per la riproposizione del mercato e quindi partiamo con l'appuntamento mensile.

Ovviamente il tutto si svolgerà nel rispetto delle attuali normative, per garantire la sicurezza degli intervenuti permettendo a tutti acquisti in tranquillità.”

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Cavriglia: si alza il sipario sulla seconda edizione del Festival su Clima e Ambiente “Motumundi”

CAVRIGLIA, 7 OTT – Alza il sipario la 2. edizione del festival internazionale su clima e ambiente Motumundi (www.motumundi.it). Salute del Pianeta, BluEconomy, spazi urbani, cooperazione allo sviluppo green, energia, finanza, ecodiplomazia, economia circolare nel settore moda e turismo sostenibile sono alcuni degli argomenti che saranno trattati a Cavriglia (Arezzo) dal 14 al 17 ottobre 2021.

Sensibilizzare la comunità nazionale e internazionale sulla necessità di un cambiamento culturale per tutelare l’ambiente è l’obiettivo del festival che si sviluppa attraverso dibattiti, conferenze, workshop e laboratori nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione del contagio da Covid-19, nonché di quelle inerenti il rischio di diffusione. Gli appuntamenti sono sia in forma partecipata aperta al pubblico sia in forma remota tramite piattaforme on-line. L'evento, ideato, promosso e organizzato dalla Vitale Onlus ( www.vitaleonlus.it ) in partnership con il Comune di Cavriglia e la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, gode del sostegno di Enel e sarà, altresì, palcoscenico per dibattere dei cambiamenti climatici, nonché dei 17 UN sustainable development goals delle Nazioni Unite.

All’edizione 2021 di Motumundi è annunciata la presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore Giorgio Marrapodi, direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dell’ambasciatore Stefano Pontecorvo, Alto Rappresentante della Nato in Afghanistan, del presidente della Giunta Regionale Toscana Eugenio Giani, Leonardo Degl'Innocenti O Sanni, sindaco di Cavriglia, della giornalista del Tg1 Rai Cecilia Primerano e ancora lo scienziato Cosimo Solidoro, Angelo Riccaboni, delegato italiano alla Mission for Soil europea, già rettore dell’università di Siena, Mounir Ghribi, delegato del Dialogo 5+5, Roberto Cimino, Vice presidente Cluster tecnologico Blue Italian Growth, Francesca Romana Rinaldi, docente dell’università Bocconi e Nicola Tagliafierro, responsabile sostenibilità globale Enel X.

A Cavriglia, ospiti della Vitale Onlus presieduta da Roberto Vitale, il quale è anche presidente e direttore artistico di Motumundi, sono annunciati la delegata d’Ambasciata Adriana Apollonio, Nicoletta Dentico, Society for International Development, Francesco Zambon, ex ricercatore Organizzazione Mondiale Sanità con il suo ultimo libro “Il pesce piccolo. Una storia di virus e segreti”, il vice direttore dell’ANSA Stefano Polli, Nicola Casagli, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Helena Baafi Mensah, manager dell’università di Sunderland, Damir Murkovic, presidente delle Camere di commercio dell’Europa centro orientale.

L’evento, che gode della media partnership dell’ANSA (Agenzia Italiana Stampa Associata) e de La Nazione vedrà anche la consegna del Premio Motumundi 2021. Sul palco di Mutumundi sono annunciati anche la giornalista Tiziana Ferrario, storica corrispondente Rai da New York che presenterà il libro "La principessa afghana", nonché la giornalista del Tg2 Rai Christiana Ruggeri con il suo ultimo libro “Green Girls. Storie vere di ragazze dalla parte del Pianeta” che, al festival Motumundi, sarà uno strumento di lavoro per la sensibilizzazione dei giovani sulla necessità di rispettare l’ambiente.

Al festival Motumundi sono annunciati anche gli interventi di Nicolò Miotto, senior student dell’università di Glasgow, Federico Vozza, analista del ViGES, della biologa Giorgia Girotto dell’IRCSS Burlo Garofolo e di Asmae Dachan, ambasciatrice di pace siriana.

Al Teatro Comunale di Cavriglia, che accoglierà anche il concerto di Roberto Vassari e Antonio Superpippo Gabellini, sono, altresì, attesi Elisa Querini, senior student dell’università Ca’ Foscari e dell’analista del CeSI Marco Di Liddo.

Ingresso gratuito, green pass obbligatorio, per prenotazioni chiamare il numero 0559669733 dalle 8.00 alle 14.00 dal lunedì al sabato.

PUNTO DI CONTATTO
Alessandro Forni
Addetto stampa Comune di Cavriglia
Tel. 055.9669733
Cell. 389.1526432
Email segreteria.sindaco@comune.cavriglia.ar.it

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Passa con i soli voti del gruppo consiliare di maggioranza “Libera Castiglioni” la mozione sul superamento della cosiddetta “aslona” a favore di un’Azienda Sanitaria “a misura di provincia”.

Passata con i soli voti di maggioranza la mozione presentata, durante il consiglio comunale, dal gruppo “Libera Castiglioni” in merito al superamento di quella che viene comunemente chiamata “Aslona” e al ritorno ad una gestione sanitaria a livello provinciale, ovvero una “asl a misura di provincia”. In pratica attraverso la mozione, che ha visto l’astensione dei gruppi di minoranza, si chiede al sindaco e alla giunta d’impegnarsi nei confronti della giunta regionale per l’abrogazione della legge regionale che ha ridotto le aziende sanitarie da 12 a 3 “a favore di una sanità che torni ad essere a misura di cittadino in considerazione delle risorse e dei fondi a disposizione con il nuovo PNRR per garantire un’effettiva ripartenza della nostra sanità regionale”. Già nello scorso mese di luglio l’amministrazione comunale aveva espresso la sua posizione accogliendo con favore le posizioni di tutti gli esponenti politici di vario livello che ritenevano la scelta di avere una sola Azienda Sanitaria per tre province, Arezzo, Siena e Grosseto, non adeguata alle esigenze sanitarie dei territori. Cosicché, ieri pomeriggio è stata presentata la mozione al fine di “attivarsi per il superamento di quella riforma che si è rivelata decisamente fallimentare nel funzionamento dei servizi sanitari offerti ai cittadini e nell’efficienza della sanità territoriale. Una riforma, entrata in vigore nel 2015, non tenendo in considerazione le oltre 55mila firme depositate in Consiglio Regionale a seguito di una mobilitazione generale e politicamente trasversale di cittadini e comitati, per frenare una riorganizzazione sanitaria imposta dall’alto, nata per ottenere un risparmio di spesa senza considerare le conseguenze sui servizi ai cittadini”. “L’organizzazione sanitaria in tre mega Asl” – si legge ancora nella mozione – “non ha funzionato per la difesa della salute dei cittadini, lo sviluppo e la valorizzazione delle professionalità che devono avere come punto di riferimento focale il mantenimento degli standard qualitativi delle strutture ospedaliere e sanitarie presenti nel territorio. È necessario, quindi, procedere con una svolta profonda che riporti la sanità ad una dimensione gestionale di livello provinciale”. Durante questa emergenza sanitaria ancora in atto, è stata messa in evidenza “la fragilità di un sistema sanitario che per anni è stato sottoposto a politiche sbagliate di ‘tagli lineari’ in tutti i settori ed investimenti insufficienti in termini di incremento di personale sanitario, miglioramento dell’accessibilità dei servizi e qualità delle prestazioni erogate. Oggi, in ogni territorio è possibile individuare criticità determinate da carenza di personale, da strutture inadeguate, da insufficienti dotazioni tecnologiche che aumentano soprattutto nelle aree periferiche o di confine della nostra provincia. Le scelte del ‘gigantismo’, istituzionale ed aziendale, effettuate dal Governo regionale sulla sanità hanno prodotto, indipendentemente dalla capacità dei dirigenti e dalla professionalità di tutto il personale medico e sanitario, un servizio pubblico di ‘prossimità’ in cui le strutture di eccellenza, spesso, sono lontane decine, se non centinaia di chilometri, dai luoghi di residenza dei cittadini costretti a sostenere sulle proprie spalle non solo il peso della malattia ma anche il disagio di spostamenti e delle difficoltà organizzative. Questa distanza ha generato negli anni, un’attenzione inadeguata, burocratismo, difficoltà di dialogo e di confronto tra operatori e cittadini, determinati dalla costituzione di una ‘Aslona’ con un territorio che si estende da Sestino fino al Mar Tirreno, dove nella gestione delle risorse da amministrare, è altrettanto palese come la nostra provincia, con circa 340.000 abitanti, abbia ricevuto investimenti pro- capite insufficienti rispetto ad altre zone, anche in termini di strutture e servizi”. In conclusione la mozione impegna il sindaco e la giunta “a richiedere alla Giunta regionale di impegnarsi nell’abrogazione della legge n.84/2015 a favore di una sanità che torni ad essere a misura di cittadino in considerazione delle risorse e dei fondi a disposizione con il nuovo PNRR per garantire un’effettiva ripartenza della nostra sanità regionale”.

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“Le due velocità della Regione Toscana e la programmazione dei rifiuti speciali nel nuovo piano regionale dell’economia circolare e delle bonifiche”

La comunicazione del sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 30 settembre sulla discarica di Podere Rota a pochi giorni dalla prima conferenza dei servizi

Si è svolto giovedì 30 settembre il consiglio comunale di San Giovanni Valdarno. Nelle comunicazioni iniziali il sindaco Valentina Vadi ha preso la parola per fare il punto sulla situazione di Podere Rota ad un anno dall’avvio del Paur (provvedimento autorizzatorio unico regionale) in Regione Toscana, richiesto per il progetto di ampliamento della discarica.

“E’ del 24 settembre 2020 – ha dichiarato il primo cittadino – il Rapporto di ispezione ambientale di Arpat Arezzo che ha messo in luce la condizione di potenziale contaminazione delle acque sotterranee del sito su cui sorge la discarica e rispetto alla quale non abbiamo ancora una risposta certa dalla Regione Toscana su di chi sia la responsabilità. Ad oggi, conosciamo la data in cui si riunirà la prima conferenza dei servizi, indetta per il prossimo 28 ottobre, nell’ambito della quale verrà deciso se autorizzare o non autorizzare l’ampliamento per il conferimento dei rifiuti speciali della discarica di Podere, come richiesto da Csai”.

La prima considerazione riguarda le “diverse velocità” adottate dalla Direzione ambiente ed energia della Regione Toscana che ha in capo il procedimento.

“E’ singolare – ha proseguito il sindaco – che il protocollo regionale della Direzione ambiente ed energia rechi la data del 13 agosto 2021 e che la stessa Direzione ambiente ed energia sia stata così celere ad istruire tutta la documentazione integrativa di Csai per convocare la prima conferenza dei servizi e procedere alla ‘Richiesta di pareri e contributi tecnici istruttori’ agli enti competenti su quella documentazione integrativa, il 13 agosto. E’ singolare perché si tratta della stessa Direzione ambiente ed energia che ha impiegato così tanti mesi prima di prendere in considerazione le comunicazioni di Arpat – ripetute in sedi diverse ed in tempi diversi a partire dalla Ria del 24 settembre – sulla potenziale contaminazione delle acque sotterranee, e lo ha fatto, a mio avviso, solo in seguito alle azioni che sono state messe a punto negli ultimi mesi, tra cui l’inchiesta pubblica e la diffida alla Regione Toscana da parte del Comune di San Giovanni Valdarno con ‘Richiesta e sollecitazione di avvio di procedimento d’ufficio di identificazione del soggetto responsabile della contaminazione’, il cui formale inizio è del 10 settembre 2021, quasi un anno dopo dalla prima ‘denuncia’ di Arpat. E’ evidente, a mio avviso, che la Direzione ambiente ed energia della Regione Toscana viaggia a velocità diverse: una velocità sostenuta per istruire il Paur e la documentazione integrativa di Csai, e calendarizzare la prima conferenza dei servizi, un passo lento per l’avvio del procedimento di individuazione del responsabile della contaminazione delle acque sotterranee, responsabile che Arpat Arezzo ha fin da subito individuato in Csai, ma che ancora la Direzione ambiente ed energia deve definire. E’ una amara constatazione, la mia: ci viene riferito che la procedura del Paur è di tipo amministrativo e non politico, e allora mi domando per quale ragione la Direzione ambiente ed energia dia l’impressione di rallentare il procedimento che potrebbe ostare all’autorizzazione (l’individuazione del responsabile della potenziale contaminazione ), mentre imprime rapidità al Paur”.

Nel mese di settembre sono avvenuti due eventi politici importanti relativamente al tema dei rifiuti in Toscana: la comunicazione dell’assessore regionale all’ambiente in Consiglio Regionale, “Strategia regionale per il nuovo Piano dell’economia circolare” del 2 settembre 2021 e la mozione approvata a maggioranza in Commissione ambiente del Consiglio regionale, “Sulla previsione di chiusura della discarica di Casa Rota nel Comune di San Giovanni Valdarno”, promossa dalla consigliera del Movimento Cinque Stelle, Silvia Noferi e sottoscritta anche dai consiglieri del Partito Democratico. La Comunicazione, che contiene gli indirizzi politici del prossimo piano regionale dell’economia circolare e delle bonifiche, parte, in premessa, dalla necessità della “riduzione della quantità dei rifiuti prodotti e del sempre minor ricorso alle discariche” ed introduce un’importante novità: il nuovo piano dei rifiuti si occuperà non solo della “pianificazione dei rifiuti urbani”, ma anche della “programmazione degli speciali”.

“Senza dubbio – continua il sindaco Valentina Vadi – è una novità significativa, questa, che pone anche i rifiuti speciali nel perimetro delle scelte politiche della Regione e non li derubrica all’ambito dei procedimenti di natura amministrativa”.

Si legge, infatti, nella parte conclusiva della comunicazione: “In questo senso è opportuno chiarire ulteriormente che sarà il Piano il luogo in cui verranno prese, in accordo con i Comuni e con le Ato, le decisioni pianificatorie sui rifiuti urbani e la complessiva programmazione dei rifiuti speciali, che, come noto, rappresentano la maggior quota di rifiuti prodotti, con l’obiettivo di assicurare il pieno soddisfacimento del principio di autosufficienza”.

“Mi rassicurano queste ultime affermazioni ancorché programmatiche – sottolinea Vadi –, perché pongono l’accento sulla necessità di una condivisione delle scelte impiantistiche che saranno contenute nel nuovo Piano con i territori e con i Comuni, mentre per tanto tempo il nostro territorio ha subito scelte imposte in altre sedi e che non hanno rispettato la chiara volontà dei cittadini. Mi auguro che queste non rimangano parole e buoni propositi, ma che trovino attuazione concreta e anche rapida in un nuovo Piano regionale dei rifiuti che metta la parola fine, in via definitiva, alla discarica di Podere Rota”.

E questa è anche la richiesta ed il senso politico della mozione approvata in Commissione ambiente in Consiglio regionale poche settimane fa: dopo aver ricordato le fasi salienti della vita trentennale della discarica e la volontà ferma di cittadini e istituzioni del Valdarno per la sua chiusura, viene chiesto alla Giunta regionale di “attivarsi per rendere improrogabile la data prevista per la chiusura della discarica di Podere Rota al 31 dicembre 2021, secondo quanto previsto dalla delibera di Giunta Regionale 485, del 25 giugno 2013”.

“Credo che questo risultato, che dovrà essere confermato dall’approvazione della mozione in Consiglio regionale e poi da un conseguente atto deliberativo della Giunta regionale, sia un obiettivo importante che è stato raggiunto in relazione ai rifiuti urbani, assolutamente non scontato un anno fa, e che è stato ottenuto grazie al movimento unito e compatto di un intero territorio, il Valdarno, che, nelle sue componenti cittadine, istituzionali, associative ha chiesto con forza, in ogni sede e per lungo tempo, la chiusura di Podere Rota”.

Rimane aperta la battaglia sul Paur sull’ampliamento per i rifiuti speciali.

“Continueranno – ha concluso il sindaco di San Giovanni Valentina Vadi – con determinazione, l’azione e l’impegno da parte nostra, come accaduto in questi 12 mesi, perché si chiuda, in via definitiva e anche per i rifiuti speciali la discarica di Podere Rota, un sito trentennale ed esteso per 5 milioni di metri cubi alle spalle del paesaggio delle Balze e a pochi metri, in linea d’aria, dall’abitato di San Giovanni Valdarno”.

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Aperti i bandi per presidente e scrutatori dei seggi elettorali.

Per essere designati Presidenti di seggio elettorale è necessario essere iscritti in apposito albo tenuto dalla Corte d’Appello. L’iscrizione avviene sulla base di una richiesta formulata dal soggetto, da formularsi nel mese di ottobre di ciascun anno, mentre è possibile chiedere la cancellazione dall’albo, entro il 31 dicembre di ciascun anno.
Per essere designati scrutatori presso i seggi elettorali è necessario, invece, essere iscritto in apposito albo tenuto dal Comune, formulando a tal fine apposita istanza. L’iscrizione avviene infatti sulla base di una richiesta formulata dal soggetto, nei mesi di ottobre e novembre di ciascun anno. Il soggetto iscritto all’Albo degli scrutatori può richiedere la cancellazione formulando apposita richiesta, la quale può essere accolta solo per gravi, giustificati e comprovati motivi. Per tutte le informazioni e gli adempimenti è possibile rivolgersi all’ufficio elettorale, tenendo conto delle scadenze sopra indicate.
https://comune.castiglionfiorentino.ar.it/menu/365121/elettorale

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Ecco il Regolamento comunale del centro storico di San Giovanni Valdarno

Il documento è stato approvato durante la seduta del Consiglio comunale del 30 settembre. Nasce con l’obiettivo di tutelare un’area di pregio ed interesse storico ed architettonico attraverso una generale lotta al degrado e salvaguardare gli esercizi commerciali ed artigiani

E’ stato approvato, durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 30 settembre, il Regolamento comunale del centro storico di San Giovanni Valdarno. Il documento, come è chiarito nell’articolo 1, nasce con lo scopo di “perseguire la tutela del centro storico, area di pregio ed interesse storico ed architettonico della città, attraverso una generale lotta al degrado contro quegli elementi e quei comportamenti che portano alla lesione di interessi generali, quali la vivibilità, la civile convivenza, la quiete pubblica, la tranquillità delle persone e il decoro urbano”.

Ma ha anche l’intento, fondamentale, di “salvaguardare, promuovere e sostenere gli esercizi commerciali ed artigianali che costituiscono una risorsa preziosa per la città e migliorare le condizioni di vivibilità del Centro Storico, soprattutto di quelle zone in cui più numerose sono le attività di somministrazione di bevande ed alimenti e maggiori i problemi creati dall’afflusso di persone, attraverso una sinergia tra istituzioni pubbliche e gestori delle attività”.

Durante la conferenza stampa di questa mattina, nell’ex sala giunta del palazzo comunale, il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi ha spiegato nel dettaglio i vari articoli che compongono il regolamento e il percorso che ha portato alla sua stesura.

“La redazione del regolamento – ha spiegato il primo cittadino – rientra nell’ambito di una serie di azioni a tutela del centro storico, cuore pulsante della nostra comunità cittadina che intendiamo preservare nella sua funzione originaria, che stiamo portando avanti sin dal nostro insediamento: dal rafforzamento del sistema della pulizia delle strade e dei chiassi con l’introduzione del lavaggio meccanizzato con la pulitrice Tenax, all’ordinanza sindacale del 15 giugno 2021 che impone l’obbligo di pulizia delle deiezioni liquide canine con relative sanzioni per i trasgressori, alla realizzazione di un progetto di arredo urbano del centro storico che si realizzerà nei prossimi mesi”. Entro Natale sono previste infatti l’istallazione di fioriere decorative nelle vie del centro che serviranno anche per i piani di sicurezza durante gli eventi, la realizzazione di pannellature raffiguranti immagini artistiche rappresentative di San Giovanni e del Valdarno a copertura di alcune vetrine non occupate da attività commerciali, l’istallazione della nuova illuminazione a terra di piazza Cavour e delle colonnette a scomparsa per l’allaccio della energia elettrica nelle due piazze Masaccio e Cavour che permetteranno la rimozione delle transenne presenti. Il progetto è stato per larga parte finanziato dalla Regione Toscana, con una compartecipazione del Comune.

Il Regolamento del centro storico si compone di due allegati: il primo che perimetria l’area di tutela del centro storico entro cui saranno applicate le nuove regole, e il secondo che contiene le sanzioni per i trasgressori siano essi cittadini, associazioni o attività commerciali. Le multe, rilasciate dalla Polizia municipale che avrà il compito di controllare il rispetto delle nuove norme, variano dai 50 euro a 600 euro fino ad arrivare a 12.000 euro.

Il documento è stato redatto dall’ufficio Suap del Comune di San Giovanni Valdarno in collaborazione con la Polizia municipale a partire da regolamenti analoghi previsti in altri comuni e adattati alla specificità di San Giovanni. “Questo – commenta il sindaco – per sottolineare come l’esigenza di promuovere la tutela dei centri storici rispetto ad un loro eccessivo snaturamento è un bisogno non solo del nostro Comune, ma di tutti i comuni che hanno al proprio interno una conformazione storico urbanistica analoga alla nostra”.

Ma, soprattutto, il Regolamento del centro storico è frutto di un confronto con le associazioni di categoria del commercio e del terziario (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna) e con l’Associazione Residenti Centro Storico. La bozza è stata condivisa e, in alcune parti, modificata secondo le richieste di variazione ed integrazione arrivate dalle associazioni. Il testo definitivo è poi approdato in Consiglio comunale.

“Non si tratta di un regolamento calato dall’alto – sottolinea Valentina Vadi – ma è il risultato di un’opera di collaborazione e concertazione che nasce da un intento comune: tutelare il centro storico che è il cuore della nostra cittadina. Per tutta questa serie di ragioni, sono soddisfatta del lavoro che è stato fatto che mi sprona a continuare nella stessa direzione con ulteriori passaggi che saranno costituiti, nei prossimi mesi, da altre due tappe fondamentali: il nuovo piano del commercio che procederà ad un riassetto, in termini di risoluzione delle maggiori criticità al momento esistenti, soprattutto dei mercati settimanali, e il regolamento per l’istallazione dei dehors che consentirà, se pure in una breve finestra temporale, anche nel nostro centro storico, la collocazione di strutture chiuse nelle aree immediatamente prospicienti per quelle attività della somministrazione che saranno intenzionate a realizzarle”.

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Cimiteri comunali di Cavriglia: 420 mila euro di interventi

Investimenti in quattro località: coinvolte Vacchereccia, San Cipriano, Castelnuovo dei Sabbioni e San Pancrazio

Ammontano a circa 420 mila euro gli investimenti per il 2021 da parte dell'Amministrazione Comunale di Cavriglia per il restyling di alcuni cimiteri delle località.

Nello specifico i cantieri sono già stati completati a Vacchereccia e San Cipriano e presto partiranno a Castelnuovo dei Sabbioni e San Pancrazio.

A Vacchereccia, in ragione anche della crescita demografica dell'abitato, l'intervento è consistito in un ampliamento della dimensione del cimitero realizzando un nuovo padiglione con 40 loculi e 20 cellette, e un'area destinata alla sepoltura con circa trenta posti a terra.

L'intervento è proseguito con delle opere complementari rappresentate dalla rimozione della copertura in amianto dei padiglioni più vecchi e dal suo rifacimento.

In questo caso il lavoro è stato completato, per una spesa di circa 135 mila Euro da parte del Comune.

Concluse anche le opere a San Cipriano, che soffriva da tempo di un problema di dimensioni: in questo caso è stato conseguito un incremento dei posti a terra con circa 70 ulteriori disponibilità; è stato realizzato il nuovo muro perimetrale, su cui all'occorrenza edificare nuovi padiglioni, e quali opere complementari è stata sistemata l'area adiacente a parcheggio sterrato e completate le pavimentazioni della vecchia parte per un investimento totale in questo caso di circa 100 mila Euro.

A Novembre, dopo la ricorrenza di Ognissanti, i lavori interesseranno poi Castelnuovo: il cimitero necessita di interventi particolarmente articolati in quanto è necessario innanzi tutto l'abbattimento di un padiglione di loculi, considerato pericolante, al cui posto sarà edificato il nuovo muro di recinzione.

Saranno inoltre realizzati un nuovo blocco da 25 loculi, un nuovo accesso carrabile, servizi igienici e infine avverrà la sistemazione dell'area a fianco dell'ingresso come parcheggio sterrato.

La cifra impegnata in questo caso è pari a circa 135 mila Euro.

A decorrere dal mese di Novembre, l'ultimo investimento si concentrerà sul cimitero di San Pancrazio: anche qui sono esauriti i posti disponibili e avverrà la realizzazione di sedici nuovi loculi dal costo di circa 50 mila Euro.

L'investimento globale dunque si aggira sui 420 mila Euro da parte del Comune per compiere interventi migliorativi e adeguativi dei luoghi ove riposano i nostri cari, anche loro parte della Comunità.

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Vendemmia 2021: meno produzione ma alta qualità.

Gelate primaverili: al fianco delle imprese agricole per trovare insieme soluzioni adeguate alle necessità del momento.

Qualità, è la parola chiave di questa vendemmia 2021. Anche se, purtroppo, la produzione ha registrato una netta diminuzione rispetto alla passata stagione. Si parla di un meno 40 %.

Il 2021 è stata una annata con temperature sopra le medie stagionali ma che si è distinta in particolar modo per le scarse precipitazioni che hanno impegnato le cantine soprattutto sotto il profilo agronomico. La primavera è stata decisamente asciutta con criticità evidenti già nel mese di giugno. Molto dannosa è stata la gelata che ha colpito la nostra zona, con temperature minime arrivate a -9°, che ha provocato gravi danni ai nostri vigneti. In seguito la persistenza di un regime siccitoso ha causato una leggera riduzione della percentuale di allegagione di alcune varietà ed anche l’invaiatura è proseguita senza grandi discromie nel filare. Nei primi giorni di agosto l’ondata di caldo sopra la media stagionale degli ultimi 10 anni, ha causato un importante stress idrico alle piante e alto rischio di disidratazione alle uve. “Fin da subito, grazie anche la mozione del gruppo consiliare Libera Castiglioni lo scorso mese di aprile, ci siamo attivati con la Regione Toscana affinché riconoscesse lo stato di calamità naturale e venisse attivata sul portale Artea la sezione per la segnalazione dei danni. E dallo scorso mese di settembre, è, infatti, possibile presentare la domanda per il ristoro dei danni come previsto dalla legge. I repentini cambiamenti climatici ci obbligano ad avere un’attenzione particolare alla produttività agricola che si è vista negli ultimi mesi fronteggiare gravi difficoltà sia per l’assenza d’infrastrutture idriche adeguate e sia per le calamità naturali che si registrano sempre più spesso. Staremo, quindi, al fianco delle imprese agricole per trovare insieme soluzioni adeguate alle necessità del momento” dichiara l’assessore all’Agricoltura, Francesca Sebastiani.

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